Mercoledì, 23 Ottobre, 2019

Usa 2016: gli Stati da seguire nell'Election Night, ora per ora

Deangelis Cassiopea | 08 Novembre, 2016, 23:55

Le operazioni di voto iniziano sulla costa orientale degli Stati Uniti alle 6 del mattino (mezzogiorno in Italia) - si sono già aperti i seggi lungo la costa orientale, da New York a Washington, da Boston a Filadelfia, fino a Miami - e terminano in Alaska, quando nel nostro Paese saranno le 7 del mattino di domani.

Alla rassegna in diretta delle elezioni USA 2016 non mancherà neppure SkyTg24, che aggiornerà nelle sue edizioni straordinarie l'esito di questa lunga e tormentata tornata elettorale americana. La festa ufficiale, patrocinata dal Consolato generale degli Stati Uniti a Milano, quest'anno la organizza la American Chamber of Commerce in Italy con Easy Milano al Circolo del commercio di corso Venezia: un "Election Night Warm Up Party" a invito per meno di 500 posti già esauriti ieri, con le autorità, le bandiere, il food e i network per seguire il testa a testa tra Hillary Clinton e Donald Trump. L'ultimo sondaggio, però, è rassicurante: secondo l'Università del New Hampshire, Clinton godrebbe del 49% delle intenzioni di voto, contro il 38% per il rivale repubblicano, Donald Trump. Su questo siamo tutti d'accordo.

Oltre a scegliere il nuovo presidente Usa, gli elettori decideranno anche per il partito che avrà il controllo del Congresso per i prossimi due anni, rinnovando la Camera dei Rappresentanti e un terzo del Senato.

- La corsa si gioca effettivamente su una manciata di stati, chiamati swing states, che possono finire col votare entrambi i candidati. Nelle ultime quattro elezioni, il candidato repubblicano ha vinto con un margine compreso tra i 6,3 e i 10,5 punti percentuali.

Diversi i punti del programma di Donald Trump, tra quelli più importanti: rinegoziare il Trattato di libero scambio nordamericano (Nafta), uscire dal partenariato transpacifico (Tpp), rilanciare l'oleodotto Keystone (bloccato da Obama nel 2015). Il tutto mentre anche i grandi nomi del cinema, dello spettacolo, della musica e dello sport statunitensi prendono posizione e sono in grado di spostare voto. I latinoamericani, senza dubbio, potrebbero contribuire a far diventare 'blu' (il colore dei democratici) l'Arizona, visto che la loro presenza è costantemente in aumento.

Intorno all'elezione del presidente ci sono mesi e mesi di esilaranti eventi mediatici, ma alla fine, come riporta la Cnn, nel 2012 ad esempio, solo il 53,6% della popolazione è andata a votare.

ORE 04.00: dovremmo sapere se lo Utah sarà stato conquistato da Trump o se è andato a candidato indipendente Evan McMullin, che attualmente e indietro nei sondaggi. Per comprendere meglio: se Clinton otterrà la maggioranza in California, verranno eletti i 55 grandi elettori dello stato che sono stati in precedenza indicati dal Partito democratico. Proprio alle 21, Clinton potrebbe ottenere la vittoria, nel caso dovesse rispettare le previsioni.

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