Lunedi, 16 Settembre, 2019

WhatsApp: stop alla condividisione dei dati con Facebook nel Regno Unito

WhatsApp: stop alla condividisione dei dati con Facebook nel Regno Unito WhatsApp: stop alla condividisione dei dati con Facebook nel Regno Unito
Acerboni Ferdinando | 08 Novembre, 2016, 20:53

Roma - Facebook contava di godere del bacino di dati rastrellato attraverso WhatsApp, e della sovrapposizione di queste informazioni a fini specificati superficialmente con la promessa di una "migliore esperienza" per l'utente.

Il commissario per l'informazione Elizabeth Denham ha illustrato tramite un comunicato stampa i punti cardine della decisione intrapresa, spiegando agli utenti le motivazioni alla base di questo divieto.

Per atto di memoria storica, Facebook ha acquistato WhatsApp lo scorso febbraio 2014, con un'operazione finanziaria costata ben 19 miliardi di dollari e, notizia molto più che chiacchierata, qualche mese fa lo stesso WhatsApp ha riadattato le proprie politiche di privacy proponendo ai propri utenti di accettare il trattamento dei propri dati sensibili e metterli in condivisione con Facebook, proponendo una finestra pop-up con scadenza di 30 giorni, arco di tempo nel quale l'utente avrebbe dovuto decidere se accettare o meno e che, a scadenza dei 30 giorni, si concludeva con una accettazione sui termini del silenzio assenso. Ma il piano del social network si deve confrontare sempre di più con un panorama frammentato dagli interventi delle autorità di vigilanza, che raccomandano prudenza e impongono chiarimenti: anche nel Regno Unito Facebook si è rassagnata alla sospensione della condivisione sotto la minaccia di un'indagine e di una potenziale sanzione.

"Non credo che gli utenti abbiano ricevuto abbastanza informazioni sull'uso che Facebook pianifica di fare con i loro dati personali e non credo che WhatsApp abbia ottenuto un consenso che possa ritenersi valido dagli utenti". La sospensione è soltanto momentanea, in attesa di capire se ci sono i margini per riattivare la raccolta dei dati. "Credo anche che gli utenti debbano avere il completo controllo dei dati e sul loro utilizzo". "Se Facebook inizia ad utilizzare i dati senza un consenso valido, potrebbe incorrere in misure da parte del mio ufficio".

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