Domenica, 21 Luglio, 2019

Raiola: "La Juventus non era l'unica a detenere i diritti di Pogba"

Pogba e il suo agente Raiola Pogba e il suo agente Raiola
Cacciopini Corbiniano | 08 Novembre, 2016, 19:32

"La scelta dello United è stato il risultato di un lavoro durato due anni". Nei club che mi capiscono ho tre, quattro giocatori. E' successo al Milan, alla Juventus, al PSG e ora al Manchester United. La Juve non mi ha dato un compenso, non nel modo in cui si pensa, almeno. Se ho ricevuto soldi dalla Juve? "Devo capire come posso descrivere questa operazione senza che i bianconeri mi possano dare problemi con la legge".

Lo stesso Raiola ha tenuto nell'intervista a precisare che l'operazione - come noto - venne effettuata prima della messa fuorilegge delle TPO e che da parte sua questo tipo di comportamento era abbastanza normale. Non sempre, bensì qualche volta prima del divieto, detenevo parte del cartellino di alcuni giocatori.

"Per Pogba però non era una TPO (Third-party ownership, diritti economici delle terze parti, ndr)". Bisogna stare attenti con la definizione legale delle TPO. Diciamo però che in questo caso c'era un surplus per la nostra parte. "Sì, la Juventus in questo senso non deteneva tutti i diritti di Pogba". "E per noi intendo il calciatore".

LE PAROLE DI MAROTTA - Il 25 ottobre, giorno dell'assemblea degli azionisti della Juventus, l'ad bianconero Beppe Marotta, sulle cifre del trasferimento di Pogba si era espresso così: "C'è stata una plusvalenza a bilancio di 95 milioni di euro".

Mino Raiola torna a parlare, e quando lo fa non è mai banale.

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