Sabato, 20 Luglio, 2019

Palermo: Concerto di Capodanno, no di Orlando a Gigi D'Alessio

Palermo Concerto di Capodanno Orlando dice no a Gigi D'Alessio Polemiche Palermo Concerto di Capodanno no di Orlando a Gigi D’Alessio
Deangelis Cassiopea | 08 Novembre, 2016, 19:12

Palermo 'scarica' Gigi D'Alessio: no al concerto di Capodanno.

Per il sottosegretario alle Infrastrutture Simona Vicari "è pretestuosa" la scelta del Comune di Palermo, che avrebbe detto no a Mediaset che aveva pensato alla città e al prato del Foro Italico come location "ideale" da utilizzare per il format "Gigi D'Alessio&Friends", la trasmissione televisiva che da due anni va in onda su Canale 5 la notte di Capodanno.

Secondo la ricostruzione di D'Alessio, raccontata al Giornale di Sicilia, ci sarebbe stato un accordo lo scorso agosto con il sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

Immediata la reazione di D'Alessio che, non prendendo di buon grado la decisione, ha replicato: "Avrei tutti i presupposti per fare causa e chiedere i danni, ma so che ogni euro che tolgo al Comune, lo tolgo anche ai palermitani". Poi il dietrofront del Comune che ha fatto sapere, attraverso l'assessore Andrea Cusumano, di voler indire una gara pubblica anziché affidare l'evento direttamente a Mediaset, "perché quest'amministrazione intende privilegiare come modus operandi, tutte le volte in cui ciò è possibile, l'applicazione dei principi di trasparenza e libera concorrenza che devono informare l'azione pubblica, anche quando ricorrano i presupposti di legge per l'affidamento diretto".

Si tratta indubbiamente di una decisione un po' forzata, anche se il cantante ci tiene a precisare che il suo non è certo un ripiego, come molti potrebbero pensare.

Il commento del cantante non si è lasciato attendere: "Sono maleducati", ha detto subito dopo essere venuto a conoscenza della questione.

"Nessuna preclusione politica né personale, - quindi - verso questo artista, che conosco da tempo e al quale ho sempre espresso apprezzamento, ma semplicemente la scelta di non derogare ad un regola che ci siamo dati e che è quella di ricorrere a gare pubbliche per i grandi spettacoli".

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