Martedì, 12 Novembre, 2019

A tutto Ancelotti: "Milan, Juventus, Allegri: vi svelo un retroscena su Maldini"

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Cacciopini Corbiniano | 08 Novembre, 2016, 18:42

"La mia esperienza in Bundesliga al Bayern sta andando bene, siamo in testa alla Bundesliga e abbiamo passato il turno di coppa". L'obiettivo è arrivare alla pausa invernale con la qualificazione agli ottavi di Champions. "Se dovessi darmi i voti sulle lingue che ho parlato dico inglese e francese sette, spagnolo nove e tedesco mi do un cinque".

Tornando al suo grande amore è inevitabile un commento sulle prestazioni del Milan: "Ho sensazioni molto positive". Ospite negli studi della trasmissione Mediaset Tiki Taka, l'attuale allenatore del Bayern Monaco Carlo Ancelotti analizza il momento della nostra Serie A. Immancabile che l'inizio sia dedicato al Milan, squadra da sempre nel suo cuore: "ha intrapreso una politica con investimenti moderati e che punta molto sui giovani". L'importante è che ci sia la competenza e l'organizzazione societaria alla base di tutto. "In Europa stanno facendo bene le squadre che non hanno impegni nelle coppe in questo periodo, le grandi non hanno espresso il proprio potenziale perché ci sono davvero tantissimi impegni da calendario". "Spero che i rossoneri possano tornare presto in Champions". Si criticano tanto i bianconeri ma mi sembra tutto troppo eccessivo, a cominciare da Higuain che se non segna in una partita viene subito criticato. A livello tecnico non è mai stato male. C'è solo un periodo in cui sforni più talenti ed uno meno. Zidane è il giocatore che più mi ha emozionato in allenamento perché faceva cose che non ho visto fare a nessuno e credo che in partita poteva fare di più, sopratutto in fase di finalizzazione. "E in Italia questo non c'è ancora". I risultati possono arrivare anche con una proprietà legata al business.

LaPresse  Piero Cruciatti
LaPresse Piero Cruciatti

Il tecnico del Bayern Monaco ricorda le qualità di Zizou e lo punge: "In partita avrebbe potuto fare molto di più". Lo avrei voluto al Chelsea? Ancelotti svela poi un retroscena su Maldini: "lo volevo al Chelsea come assistente tecnico, ma lui voleva prendersi un momento di pausa allora". Gullit era molto simpatico, anche perché quando è arrivato viveva in un altro pianeta. Non ci sono, quando uno prende una decisione lo sostituisci. "Quello più difficile da gestire e che chiedeva più spiegazioni era Seedorf". "In Italia non è possibile vederlo perché le regole non ti permettono di allenare una squadra professionistica a 28 anni". Incontrai anche Spalletti in albergo. "E' una cosa fondamentale e l'unica società che me l'ha fatto è stato il Chelsea".

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