Giovedi, 14 Novembre, 2019

Terremoto: oltre 22.700 scosse dal 24/8

Terremoto: oltre 22.700 scosse dal 24/8 Terremoto: oltre 22.700 scosse dal 24/8
Evangelisti Maggiorino | 06 Novembre, 2016, 19:12

La frattura presenta un rigetto (ovvero una dislocazione) di circa cinquanta centimetri e rappresenta la diretta espressione in superficie del movimento del piano di faglia in profondità. La rottura cosismica individuata si localizza sul prolungamento del lineamento tettonico Monte Vettore-Monte Porche-Monte Bove attivatosi durante l'evento di magnitudo 6.5. "Il gruppo EmerGeo sin dal 24 agosto è impegnato in rilievi di terreno atti ad identificare e caratterizzare, da un punto di vista geometrico e cinematico, i settori di faglia responsabili della sequenza sismica in corso".

Il terremoto del 30 ottobre in Italia Centrale ha prodotto almeno 15 km di scarpata di faglia tra gli abitati di Arquata del Tronto e Ussita, in corrispondenza della intersezione del piano di faglia responsabile del terremoto e la superficie topografica. Queste avvengono in corrispondenza di faglie geologiche attive che, nel caso di questa sequenza, formano il sistema Vettore-Porche-Bove già noto ai geologi italiani.

"Già dopo il terremoto del 24 agosto scorso erano state osservate delle scarpate di faglia sul fianco del monte Vettore, ma anche queste erano ben più limitate delle attuali, così come quelle segnalate più a Nord che si estendono fino a Cupi e causate dal terremoto del 26 ottobre" evidenzia De Martini in una relazione realizzata con il suo team di cui fanno parte anche i sismologi Daniela Pantosti e Marco Moro. "Infatti i grandi terremoti rompono ripetutamente le stesse faglie e quelle estensionali provocano il ribassamento e il relativo sollevamento delle due porzioni di crosta separate dalla faglia". Dalla mezzanotte di oggi le scosse finora registrate di magnitudo superiore a 2 tra le Marche, il Lazio e l'Umbria sono state 101. Alle ore 10:00 di oggi, 4 novembre, sono circa 303 i terremoti di magnitudo compresa tra 3 e 4 e 20 quelli di magnitudo compresa tra 4 e 5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV. "Il terremoto è quindi una delle forze guida principali dell'evoluzione del paesaggio di questo bellissimo settore dell'Appennino centrale".

I terremoti più forti dall'ultimo aggiornamento (03 novembre, ore 09:00 italiane) sono stati localizzati in provincia di Rieti, magnitudo 3.7 alle ore 14:10, e in provincia di Perugia, magnitudo 3.7 alle ore 21:32.

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