Giovedi, 22 Ottobre, 2020

Stop alla pubblicità del cibo spazzatura per bimbi sul web

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Machelli Zaccheo | 06 Novembre, 2016, 16:02

In questo senso si parla di digital marketing. "Tuttavia troviamo spesso che i bambini, il gruppo più vulnerabile, sono esposti a un numero considerevole di tecniche nascoste di digital marketing che promuovono cibi ricchi di grassi, zuccheri e sale". L'obiettivo è formulare una legge che estenda la protezione già esistente anche alle attività online e che permetta agli stati (e non alle aziende) di stabilire i parametri di marketing per i bambini. Questi metodi consentono di raggiungere i bambini in modo piu' invasivo e coinvolgente, scavalcando il controllo dei genitori. Ed ancora uno studio britannico ha evidenziato come il 73% degli adolescenti mette mi piace ai propri marchi preferiti presenti sui social, il 62% clicca sui banner pubblicitari e il 57% mentre gioca fa anche acquisti.

"I nostri governi hanno messo la prevenzione dell'obesità infantile al primo posto tra le priorità", ha dichiarato alla stampa Zsuzsanna Jakab, direttore regionale per l'Europa dell'Oms.

L'ente internazionale ha fotografato una situazione sempre più complessa, in cui le grandi industrie del settore alimentare sfruttano il marketing ed il web (social media e smartphone, attraverso soprattutto i sistemi di geolocalizzazione) per proporre i propri prodotti (ipercalorici, perché troppo ricchi di zuccheri, sale e grassi). "E' responsabilità delle istituzioni riconoscere la nuova minaccia e agire di conseguenza".

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