Lunedi, 22 Luglio, 2019

L.elettorale: Zanda, buon lavoro per unità Pd

Roberto Speranza con Gianni Cuperlo nell'Aula della Camera durante l'esame degli emendamenti alla riforma costituzionale Roma 20 gennaio 2015. ANSA  RICCARDO ANTIMIANI Legge elettorale
Evangelisti Maggiorino | 06 Novembre, 2016, 13:38

Abbiamo visto com'è andata con le Olimpiadi o l'Expo.

"La commissione -si legge nella nota- sottopone questo documento all'Assemblea nazionale, alla Direzione e ai gruppi parlamentari del Partito Democratico di Camera e Senato per le relative valutazioni e conseguentemente tradurne l'impianto nei testi di legge (elezione dei senatori secondo il Ddl Fornaro-Chiti e legge elettorale) da portare al confronto con le altre forze politiche e gruppi parlamentari". "Tanti del fronte del No che si schierano contro l'immunità poi però non ci rinunciano quando in Parlamento insultano le nostre parlamentari del Pd". Dal palco della Leopolda è arrivato un "grazie" pubblico a Cuperlo da parte della vicesegretaria Debora Serracchiani che ha parlato di "gesto importante per il Pd e per il Paese".

Accordo raggiunto nel Pd sulle modifiche all'Italicum, ma la minoranza si spacca. Alla riunione hanno preso parte il vice segretario Lorenzo Guerini, il presidente Matteo Orfini, il capigruppo alla Camera Ettore Rosato e Gianni Cuperlo della minoranza. "Se non troveremo un accordo mi dimetterò da deputato", aveva annunciato Cuperlo nei giorni scorsi.

"La preferenza per un sistema di collegi inteso come il più adatto a ricostruire un rapporto di conoscenza e fiducia tra eletti ed elettori". Dico solo che tutto il mondo sta investendo nelle linee metropolitane che collegano la città con le periferie.

Oltre ai capilista bloccati, scomparirà dalla legge elettorale il ballottaggio. "So che l'intesa raggiunta non ricompone la frattura consumata nella sinistra, dentro e fuori il Pd".

Infine, resta il premio cosiddetto di maggioranza, utile a garantire la governabilità nel caso in cui nessuno dovesse disporre da solo della metà più uno dei voti validi, ma assegnabile alla coalizione e non solo alla lista più votata, come farebbe invece comodo ai grillini per l'allergia che hanno alle alleanze: allergia tale da avere essi proposto il ritorno al vecchio sistema elettorale proporzionale.

Anche Bersani, che pure essendo emiliano qualche credenziale riformista poteva vantarla, alla fine ha ceduto a questa tendenza suicida e anche per questo è riuscito nella non facile impresa di perdere due elezioni già vinte a tavolino.

"Su questo piano - ha proseguito lo stesso Cuperlo - la battaglia politica e culturale continua perché, per quanto il passaggio di oggi sia rilevante, quella battaglia riguarda la ragione stessa e la strategia di una sinistra nuova e di un partito che in molte cose deve cambiare e in profondità".

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