Martedì, 16 Luglio, 2019

4 novembre 1966, il libro sulla grande alluvione

4 novembre 1966, il libro sulla grande alluvione 4 novembre 1966, il libro sulla grande alluvione
Machelli Zaccheo | 06 Novembre, 2016, 12:36

"Cinquant'anni dall'alluvione" organizzata da Fondazione Sistema Toscana e Festival dei Popoli.

"50 anni fa la furia della natura si abbattè sulla città di Firenze, travolgendo e uccidendo decine di persone, distruggendo monumenti e opere d'arte". La tragedia del 1966 "ha segnato la storia di Firenze - continua il premier - e rappresenta uno spartiacque, purtroppo anche negativo".

"Recuperare la memoria oggi significa per Cna Firenze non sprecare occasioni per comunicare l'artigianato", commenta il presidente Andrea Calistri.

Gianni Greco, ideatore della pagina Facebook "Vecchia Firenze Mia", accompagna l'ascoltatore contemporaneo in un tour virtuale che attraversa il centro storico della Firenze com'era allora e lì si ferma, immobile umida e ferita, per sempre. "La nostra associazione sta lavorando alla ricostituzione di quel tessuto disperso, tanto prezioso per la nostra città, con progetti come per esempio 'Oltrarno 2.0' che punta a contribuire al ritorno e allo sviluppo dell'artigianato del quartiere". La città venne sommersa dal fango. Una mobilitazione mai vista prima che ha indotto l'attuale sindaco di Firenze, Dario Nardella, a 50 anni da quegli aventi, a lanciare un invito agli angeli del fango a tornare in città per le celebrazioni del 4 novembre, per ricordare quei giorni e ottenere un nuovo ringraziamento da parte dei fiorentini per quell'aiuto così determinante.

Sarà importante conoscere, da chi ha vissuto questa esperienza dal di dentro, il racconto di episodi che possono anche oggi portare speranza e consapevolezza che solo "insieme" può rinascere una città. Ma c'è un altro episodio di solidarietà di cui, col tempo, si è perso un po' il ricordo: coinvolse 200 artisti da tutto il mondo, che donarono le proprie per sostituire il patrimonio culturale andato perso. "Sono anche vostri eredi". In pratica, come ha fatt notare il coordinatore di Italia Sicura nell'intervista a Repubblica, il pericolo invece che diminuire è aumentato con l'aumento parallelo delle attività e del loro valore. Il terremoto che sta sconvolgendo le Marche e l'Umbria restituisce immagini che rimandano ai tanti cataclismi che hanno colpito l'Italia nel corso di anni, secoli, addirittura millenni; più di tutte però, tornano alla mente le immagini e i ricordi di Firenze invasa dal fango. "E chissà se qualcuno si riconoscerà in quel tratto semplice ed anche ingenuo, ma non per questo meno sensibile di fronte ai terribili eventi della vita", ricorda Pamela Giorgi, ricercatrice dell'Archivio fotografico Indire.

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