Domenica, 21 Luglio, 2019

Ha voluto la guerra in Libia per diventare presidente

Usa 2016 Assange In Libia guerra di Clinton Obama si opponeva Ha voluto la guerra in Libia per diventare presidente
Evangelisti Maggiorino | 06 Novembre, 2016, 11:27

"La Libia è stata la guerra di Hillary Clinton, più che di qualunque altro".

"Barack Obama - ha detto Assange - all'inizio si è opposto". Per Julian Assange, il risultato della presidenziali è comunque scontato: "Trump non vincerà perché ha contro di lui tutto l'establishment, mentre dietro alla Clinton ci sono le banche, l'intelligence, le aziende di armi e i soldi stranieri". Quelle email inoltre hanno mostrato come Donna Brazile - presidente ad interim del Democratic National Committee, l'organo che governa il partito democratico - avesse passato alla campagna di Clinton alcune domande in vista di un dibattito tra candidati alla nomination democratica sponsorizzato da Cnn; successivamente a questa scoperta, il canale ha ufficialmente tagliato i ponti con Brazile, che da quando era arrivata al vertice del Dnc (azzerato tra luglio e agosto scorsi per via di rivelazioni emerse grazie a WikiLeaks) aveva sospeso il suo ruolo di commentatrice.

Nell'intervista a Russia Today, Assange parla dei rapporti tesi fra la Clinton e l'Fbi. "Quindi, questo ha fatto arrabbiare l'agenzia perché è stato fatta sembrar debole". "E non sono solo io, ci sono altri casi".

Assange e Pilger hanno conversato per 25 minuti presso l'Ambasciata dell'Ecuador a Londra, dove il primo è rifugiato dal 2012. "Alla fine del 2011 è stato prodotto un documento interno per Hillary Clinton chiamato 'Libya Tick Tock' che è una descrizione cronologica di come Hillary Clinton sia stata la figura centrale della distruzione dello stato libico". "Non è vero. Possiamo dire che il governo russo non è la nostra fonte". Assange ha smetito che Mosca sia la fonte delle mail diffuse da Wikileaks. In 10 anni abbiamo pubblicato 10 milioni di documenti, da diverse migliaia di fonti.

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