Sabato, 18 Settembre, 2021

Assange: "Libia: la guerra di Hillary Clinton"

Julian Assange sostiene che fu Hillary Clinton a volere la guerra in Libia Julian Assange sostiene che fu Hillary Clinton a volere la guerra in Libia
Evangelisti Maggiorino | 06 Novembre, 2016, 08:47

"Alla fine del 2011 è stato prodotto un documento interno per Hillary Clinton chiamato "Libya Tick Tock" che è una descrizione cronologica di come Hillary Clinton sia stata la figura centrale della distruzione dello stato libico". Lo ha detto il fondatore di Wikileaks Julian Assange in un'intervista di 25 minuti rilasciata all'emittente russa Rt dall'ambasciata dell'Ecuador a Londra dove è rifugiato dal 2012 per sfuggire a una richiesta di estradizione degli Stati Uniti.

L'Fbi è diventata a tutti gli effetti la polizia politica americana e facendo cadere l'ex capo della Cia John Petraeus ha dimostrato che nessuno è intoccabile.

"Più che di chiunque altro, la guerra in Libia è la guerra di Hillary Clinton". Assange sostiene che Barack Obama all'inizio si fosse opposto all'intervento militare, ma che la Clinton lo indusse ad agire diversamente perché "interessata alla guerra in Libia" perché avrebbe potuto sfruttare il conflitto "nella sua corsa alla presidenza".

Julian Assange: Sotto Hillary Clinton - e le e-mail Clinton rivelano una discussione significativa su questo tema - è stato siglato il più grande contratto di sempre in temi di armi e con l'Arabia Saudita: più di $ 80 miliardi di dollari. "Lo schema non solo è fallito a livello personale, ma continua a perseguire il paese, che rimane in uno stato di guerra civile, e l'Europa", aggiunge Assange parlando di Hillary come di "una persona divorata dalle sue ambizioni, tormentata letteralmente al punto da ammalarsene". Ma è falso. Il governo russo non è la nostre fonte.

Il boss di WikiLeaks ha poi sottolineato che tra questi "800 mila documenti di vario genere" sono legati alla Russia e che la maggior parte sono "critici nei suoi confronti". Assange ha smetito che Mosca sia la fonte delle mail diffuse da Wikileaks.

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