Mercoledì, 13 Novembre, 2019

Terremoto, oltre 22.700 scosse dal 24 agosto

Terremoto, oltre 22.700 scosse dal 24 agosto Terremoto, oltre 22.700 scosse dal 24 agosto
Evangelisti Maggiorino | 05 Novembre, 2016, 13:46

Due geologi del gruppo EMERGEO dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Marco Moro e Michele Saroli (DICeM-Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, associato all'INGV) hanno raggiunto il versante sud occidentale di Monte Bove Sud in corrispondenza dell'espressione di superficie della faglia responsabile del terremoto di magnitudo 6.5 del 30 ottobre scorso. Questo sisma, spiega, "ha letteralmente ridisegnato la topografia dei luoghi come non accadeva dal terremoto dell'Irpinia del 1980". Lo scalino generato dal terremoto del 30 ottobre ha un'altezza variabile tra 20 e 70 centimetri e in alcuni punti supera il metro: dimensioni in linea con quanto prevedono i modelli di riferimento dei sismologi, secondo i quali per un terremoto di magnitudo 6,5 ci si può aspettare la formazione di scarpate lunghe una ventina di chilometri e alte in media 40 centimetri.

Ancora una forte scossa di terremoto.

Sul fianco del Monte Vettore erano già state rilevate delle scarpate prodotte dal terremoto del 24 agosto (M 6.0) e, più a nord fino a Cupi, da quelli del 26 ottobre (Mw 5.4 e 5.9), ma in entrambi i casi erano più limitate.

La frattura presenta un rigetto (ovvero una dislocazione) di circa cinquanta centimetri e rappresenta la diretta espressione in superficie del movimento del piano di faglia in profondità. "Queste avvengono in corrispondenza di faglie geologiche attive che, nel caso di questa sequenza, formano il sistema Vettore-Porche-Bove già noto ai geologi italiani". Infatti i grandi terremoti rompono ripetutamente le stesse faglie e quelle estensionali provocano il ribassamento e il relativo sollevamento delle due porzioni di crosta separate dalla faglia. A questa mattina, 663 i terremoti di magnitudo compresa tra 3 e 4, sono 41 quelli di magnitudo compresa tra 4 e 5 e invece 5 quelli di magnitudo maggiore o uguale a 5. "La scarpata di faglia del terremoto dell'Irpinia sul monte Carpineta ha prodotto un rigetto verticale che ha raggiunto anche 120 centimetri di profondità".

Da domenica scorsa, 30 ottobre, al terremoto con magnitudo 6.5 sono seguiti nell'Appennino centrale oltre 3300 eventi sismici.

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