Lunedi, 17 Giugno, 2019

Pensioni, Ape volontaria: ecco la rata, quanti soldi in meno pensioni Ape

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Esposti Saturniano | 05 Novembre, 2016, 12:27

L'anticipo pensionistico serve per aumentare la flessibilità nelle scelte individuali per i lavoratori che accedono alla pensione di vecchiaia e per agevolare la transizione verso il pensionamento per le persone che sono disoccupate o in condizione di bisogno.

E' al centro delle polemiche il Prestito PEnsionistico APE, cioè la possibilità di andare in pensione anticipata a 63 anni invece che a 67. Lo indicano le tabelle della presentazione degli interventi sulla previdenza in legge di bilancio pubblicate dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini.

Si torna a parlare in questi giorni anche del progetto di pensione anticipata lanciato tempo fa da Cesare Damiano, con una penalità fissa per tutti del 2% per ogni anno di anticipo.

Per quanto riguarda l'ipotesi di richiesta APE, l'85% della pensione netta con 3 anni di anticipo. Comunque il tasso di interesse e i costi dell'assicurazione saranno al minimo di mercato.

Il documento elaborato da Nannicini porta ad esempio il caso ipotetico di Marco con una pensione lorda di 1.000 euro e quello di Martina con un assegno lordo di 1.615 euro. Orietta Armiliato, amministratrice del gruppo Facebook, "Comitato opzione donna" ha sollecitato la Commissione Lavoro della Camera perché la gratuità del cumulo dei diversi contributi valga anche nel caso della pensione di anzianità, così da consentire a molte lavoratrici di possedere i requisiti di accesso a Opzione Donna: "Siamo confidenti che la Commissione Lavoro, sempre attenta ai principi di equità specie in ambito previdenziale e al femminile, dia battaglia su questo fronte; sappiamo che l'onorevole Maria Luisa Gnecchi, sta lavorando alla produzione di un emendamento che, se accolto, cancellerà questo ennesimo sopruso ai danni delle donne". L'azienda inoltre potrà finanziare l'anticipo azzerando completamente il costo dell'anticipo chiesto dal lavoratore versando la contribuzione correlata agli ultimi stipendi percepiti dal lavoratore prima di lasciare il servizio per tutto il periodo di percezione dell'APE volontario.

Nel primo caso la pensione netta sarebbe 865 euro e chiedendo un anticipo dell'85% l'"assegno" che si riceverebbe mensilmente sarebbe di 736 euro per 3 anni e quando scatterà la pensione vera e propria prenderà 725 euro con un "costo" per vent'anni del 4,6% per ogni anno d'anticipo.

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