Giovedi, 21 Novembre, 2019

Ddl lavoro autonomo, primo ok del Senato: più welfare per i professionisti

Via libera del Senato al ddl su lavoro autonomo e lavoro agile Via libera del Senato al ddl su lavoro autonomo e lavoro agile
Evangelisti Maggiorino | 05 Novembre, 2016, 09:39

E' stato approvato ieri dal Senato il disegno di legge sul lavoro autonomo che mira ad assicurare maggiori tutele per professionisti e lavoratori autonomi. Sarà vietata la rescissione senza preavviso e unilaterale dei contratti senza un adeguato risarcimento; sarà considerato illecito un patto che riservi al solo committente la facoltà di modificare le condizioni del contratto e il patto che disponga termini di pagamento superiori ai 60 giorni dalla data di ricevimento da parte del committente della fattura. Deducibili, infine, anche i costi per l'assicurazione contro il mancato pagamento delle prestazioni effettuate.

Formazione - Il Ddl sul lavoro autonomo rafforza le deduzioni delle spese di partecipazione a convegni, congressi e simili o a corsi di aggiornamento professionale.

Accesso più facile agli appalti - I liberi professionisti potranno aggregarsi in "reti, consorzi o forme associate", anche temporanee, per accedere ai bandi di gara e concorrere così, con meno vincoli, all'assegnazione di incarichi e appalti privati. Ddl lavoro autonomo: la PA potrà trasferire compiti agli Ordini Il Ddl contiene una delega che punta a "semplificare l'attività delle amministrazioni pubbliche e di ridurne i tempi di produzione", delegando agli Ordini professionali funzioni proprie della pubblica amministrazione (PA).

La legge fissa una serie di regole generali a cui deve uniformarsi la contrattazione collettiva e aziendale, in materia di retribuzione (che dev'essere pari a quella dei lavoratori con medesime mansioni impiegati all'interno dell'azienda), tempi di riposo, diritto alla disconnessione, forme di esercizio direttivo. Per quanto invece riguarda i commenti dei parlamentari contrari al disegno di legge, il senatore Sergio Puglia del Movimento 5 Stelle sottolinea che il M5S aveva una posizione favorevole rispetto al Capo I dedicato ai diritti dei lavoratori autonomi, ma di non vedere i buon occhio la parte relativa al lavoro agile, posizione espressa anche da Sinistra Italiana, che considera il punto specifico come una sorta di concessione in favore degli imprenditori, che andrebbe a indebolire i diritti dei lavoratori e, in particolar modo, delle finte partite Iva.

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