Mercoledì, 19 Giugno, 2019

Almaviva orlando e marano sospendere trasferimenti e proseguire trattativa

Almaviva orlando e marano sospendere trasferimenti e proseguire trattativa Almaviva orlando e marano sospendere trasferimenti e proseguire trattativa
Esposti Saturniano | 05 Novembre, 2016, 08:32

Prima che scattino i trasferimenti previsti per l'8 novembre, che interesseranno circa 150 lavoratori, il sindacato ha organizzato un'assemblea per venerdì 4 novembre, alle 11, a Palazzo delle Aquile, in sala consiliare, per coinvolgere la città. Il tutto dovrà essere messo essere messo nero su bianco martedì prossimo.

Ieri dopo la conferma da parte dell'azienda di voler procedere con i trasferimenti a partire dall'8 novembre, e dopo il tweet bombing dei lavoratori al viceministro per lo Sviluppo economico affinché venisse convocato al più presto un tavolo sul merito, Bellanova ha twittato: "I lavoratori sono al primo posto".

"Non c'è più tempo per le parole". I lavoratori di Almaviva sono ormai con la pistola puntata alla tempia, mancano pochissimi giorni e saranno trasferiti.

L'accordo prevederebbe che i lavoratori dovrebbero essere assunti da Exprivia ex novo, inquadrati al terzo livello del contratto collettivo, ma con le tutele dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori (in sede di contrattazione individuale). "Miglior modo di rispettare le persone è lavorare nel loro interesse scongiurando i trasferimenti, tutelando l'occupazione", scrive il vice Ministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova sul suo profilo Facebook. "E' ora di attuare gli impegni presi sia ai tavoli al Mise che nei tavoli comunali e regionali - prosegue - lavoratori Almaviva Palermo sono disperati perché non sanno come affrontare questo trasferimento disastroso per le loro vite". "Al governo chiediamo di non perdere tempo e di darci le risposte che attendiamo - aggiunge - da tempo per garantire il settore e all'azienda di stoppare i trasferimenti e le chiusure dei siti di Roma e Napoli".

Questa l'oggetto della contrattazione tra i sindacati e i vertici dell'azienda. "Almaviva è un'azienda unica in tutta italia, e non può, da un giorno all'altro, venendo meno agli accordi ministeriali, dichiarare la chiusura di due siti e il trasferimento dei lavoratori", conclude il sindacalista. "Chi non ha questa possibilità è destinato al licenziamento".

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