Martedì, 16 Ottobre, 2018

Renzi, a Leopolda persone normali no vip

Renzi, a Leopolda persone normali no vip Renzi, a Leopolda persone normali no vip
Evangelisti Maggiorino | 05 Novembre, 2016, 02:00

Assente la minoranza Pd, all'esterno della Leopolda sono previste anche contestazioni, con un corteo che sabato alle 15 partirà da piazza San Marco.

Format sperimentato e allestimento sobrio Polemiche a parte, il programma dell'evento renziano, che quest'anno ha il titolo "E adesso il futuro", ricalcherà il format delle passate edizioni ma con un approccio più sottotono, per evitare passarelle di ospiti e politici a pochi giorni dal sisma del Centro Italia.

E intanto, oltre che per Beppe Grillo, ne ha anche per la Lega Nord: "Matteo Salvini è meraviglioso". Perché uniamo i due temi? "Quando questo non avviene mi raffreddo, quando avviene do una mano". Perché la Leopolda non è una kermesse per gli addetti ai lavori, la Leopolda è uno spazio di libertà per tutte le persone che si vogliono mettere in gioco. "I lavoratori", si legge nella nota, "che da anni sono soggetti alle peggiori ingiurie scritte e gridate dagli evasori e bersaglio dei troppi rappresentanti politico-istituzionali esercitatisi ripetutamente nel tiro all'esattore alla ricerca di un facile consenso, vengono ora tacciati di essere dei vampiri proprio da colui che dovrebbe essere il garante del benessere del Paese". In sala campeggia lo slogan un po' ovunque: "E adesso il futuro". Non a caso i gadget di quest'anno, spille e magliette, sono proiettate al 4 dicembre.

Ad aprire i lavori della Leopolda 2016 sul palco è stato il deputato dem Matteo Richetti, mentre il presidente del consiglio e segretario del Pd Matteo Renzi lo ascoltava seduto in maniche di camicia in prima fila. I piedi ben piantati sulla terra li abbiamo. Una Leopolda che avrà molto di cui parlare, visto il referendum imminente e, ancor di più, il tragico periodo in cui capita, con un'Italia centrale polverizzata da continue e violente scosse di terremoto. "Siamo là con loro".

Richetti, preso il microfono, scalda l'aria andando diretto al punto: "Il nostro avversario non è il fronte del No ma chi ha deciso di fermarsi alla denuncia, se chi sa dire solo no diventa maggioranza siamo oltre l'antipolitica e il populismo, siamo a chi non si sa prendere responsabilità". "Io sono sempre nello stesso posto, a tentare di cambiare le cose che non mi sembrano giuste". Il pomeriggio, dopo l'intervento dell'imprenditore Brunello Cucinelli, che presenterà un progetto per Norcia, sarà invece dedicato ad approfondire i temi legati alla riforma costituzionale, con l'intervento della ministra Maria Elena Boschi.

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