Mercoledì, 13 Novembre, 2019

Pizzo, liberata in mare la tartaruga Ohana

Pizzo, liberata in mare la tartaruga Ohana Pizzo, liberata in mare la tartaruga Ohana
Evangelisti Maggiorino | 04 Novembre, 2016, 06:09

Torna a nuotare in libertà la tartaruga marina della specie Caretta Caretta che era stata salvata lo scorso luglio al largo di Bergeggi: Savona - così è stata ribattezzata - è stata liberata in mattinata nelle acque dell'Area Marina Protetta di Portofino, dopo settimane di cure e la degenza nelle vasche dell'Acquario di Genova. Recuperata da due due diportisti, che l'avevano avvistata in evidente difficoltà, era stata portata all'Acquario, dove era stata sottoposta a tutti gli esami e dove i veterinari le avevano diagnosticato un'infezione. Ma gli operatori del centro in provincia di Reggio Calabria l'hanno curata amorevolmente, sottoponendola anche a un intervento per la rimozione della plastica che aveva accumulato nello stomaco.

Consegnata alla Capitaneria di Porto, la Caretta caretta è stata affidata all'Acquario di Genova dal servizio CITES - Corpo Forestale dello Stato sezione Imperia. Prima del rilascio, l'esemplare è stato marcato, attraverso una targhetta applicata alla pinna sinistra che consente, qualora l'animale venga riavvistato, di acquisire dati preziosi sulla biologia e sul comportamento di questa specie quali ad esempio il tasso di crescita, le direttrici migratorie nel Mediterraneo e transoceaniche. È molto frequente, infatti, che le tartarughe marine scambino le buste per meduse, di cui abitualmente si cibano. Le nostre acque e le nostre spiagge mostrano la loro bontà, a livello di pulizia e sicurezza, tanto che se nel Cilento le tartarughe decidono di nidificare in Costiera Amalfitana i delfini scelgono di trascorrere il loro tempo, con spettacoli mozzafiato. Essendo rettili hanno bisogno di calore e di ossigenarsi quindi risalgono in superficie.

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