Domenica, 21 Luglio, 2019

Dimezzamento stipendi, Lombardi (M5S): "Il Pd voti e non rinvii la decisione"

Evangelisti Maggiorino | 04 Novembre, 2016, 05:34

Motivo per cui è stato richiesto nuovamente l'esame del documento.

Il leader del M5S Beppe Grillo in tribuna durante la discussione generale sulla proposta di legge sulla riduzione delle indennità dei parlamentari nell'aula di Montecitorio, Roma, 25 ottobre 2016. Roventi polemiche tra Pd e M5s, Grillo: "Sono come vacche autoproclamatesi sacre". Sono sicurissimo che il Pd voterà a favore! Considerando il minor costo della vita in Italia rispetto a Francia, Germania e Regno Unito, è probabile che gli italiani risultino effettivamente più pagati dei loro colleghi, ma non si tratta di differenze notevoli.

"Il Pd ha votato per affossare la nostra proposta di dimezzamento degli stipendi dei parlamentari!".

"Qualunque porcata renziana viene approvata" mentre la proposta del Movimento 5 Stelle per ridurre lo stipendio dei parlamentari "é stata rinviata con un escamotage tipico della partitocrazia". "Viva la Repubblica viva la sovranità popolare", ha detto Di Battista agli attivisti M5S, circa un centinaio, venuti a Montecitorio per attendere l'esito del voto sulla proposta di legge del Movimento sul taglio delle indennità. "Non hanno nemmeno un briciolo di coraggio, rinviano in commissione". "Vergogna! Sono senza dignità, gentaglia!". In seguito, forse ne ritornerà a parlare, ma la battaglia per la riduzione degli stipendi ai parlamentari è solo all'inizio. Non c'era alcuna intenzione di prendere in considerazione la nostra proposta di taglio degli stipendi: a ieri non è arrivato nessun emendamento dal Pd. Tale iniziativa prevede un taglio di 61 milioni di euro all'anno sugli stipendi e un taglio di 26 milioni di euro di spese telefoniche e di viaggio. I deputati di Conservatori e riformisti si sono invece astenuti. La verità, sostiene Rosato, è che "volete questo provvedimento ora in calendario solo per potere motivare il no al referendum". Il costo che appare fuori scala in Italia è quello del parlamento nel suo complesso, e in questo bilancio il costo per indennità e vitalizi dei parlamentari rappresenta una frazione del totale.

Renzi negli ultimi giorni si è detto favorevole al progetto del Movimento 5 Stelle nel concetto ma contrario nella forma. Quelli del M5S hanno inventato una proposta che rischia di non funzionare.

Dal suo blog Grillo ha rincarato la dose: con un post dal titolo "Da pace e bene a pace e rumina", il comico genovese ha scritto: "Siamo andati, per discutere una cosa importante e loro hanno inglobato le cose, come cibo per la loro trasformazione come i ruminanti".

E per chi non si presenta in Aula? "Alla fine del mese gli si dia il 37 per cento dello stipendio" ha concluso il premier. "Questo è il modo più profondo di tradire la fiducia, e il mandato, che hanno ricevuto dagli elettori: una questione di fedeltà al mandato costituzionale del parlamentare che tradiscono sistematicamente spostando il luogo fisico o mentale della discussione: nelle loro case/stalle".

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