Mercoledì, 19 Giugno, 2019

Morta Tina Anselmi, prima donna ministro in Italia

Addio a Tina Anselmi la prima donna a fare il ministro in Italia Morta Tina Anselmi, prima donna ministro in Italia
Cacciopini Corbiniano | 01 Novembre, 2016, 21:18

E' morta Tina Anselmi, prima donna ad aver ricoperto la carica di ministro della Repubblica: fu nominata nel luglio del 1976 titolare del dicastero del lavoro e della previdenza sociale in un governo presieduto da Giulio Andreotti.

Si è spenta la notte scorsa all'età di 89 anni Tina Anselmi, una delle personalità politiche più importanti nella storia della Prima Repubblica. Entrata in politica, nella Democrazia Cristiana, attraverso l'attivismo sindacale, contribuì a realizzare il Servizio sanitario nazionale nei suoi anni da ministro della Sanità. È la memoria di un modello di autorevole gentilezza e di nobile credibilità: l'Italia in lei trova e troverà sempre un esempio di tenacia che senza temere il pregiudizio, in un tempo di emergenza nel quale le separazioni furono ricomposte sotto il vessillo della libertà, combatté, da donna, in prima linea sul fronte di quella resistenza che i giovani stanno dimenticando. Presiedette la commissione d'inchiesta sulla P2. Il 4 novembre previsti i suoi funerali.

"Partigiana, parlamentare, primo ministro donna, innamorata della politica". Fra gli incarichi piu' in rilievo della sua carriera e' stato ricordato oggi in particolare la presidenza della commissione d'inchiesta parlamentare sulla loggia P2, dal 1981 al 1985. Alle persone coinvolte nell'istruttoria giudiziaria dell'allora Procuratore di Palmi, Agostino Cordova, è stata contestata la violazione degli articoli 1 e 2 della legge, voluta dall'allora presidente del Consiglio, Giovanni Spadolini.

Con la Anselmi se ne va un pezzo di storia della Repubblica italiana e della politica del nostro paese. Su Twitter, la presidente della Camera Laura Boldrini ha scritto: "Partigiana, prima donna ministra, inflessibile avversaria dei poteri occulti. Tina Anselmi si è impegnata per conquistare nuovi diritti per tutte e tutti ricordandoci che 'nessuna conquista è definitiva'".

Tina Anselmi nasce in una famiglia cattolica con un padre socialista perseguitato dai fascisti. Nel 1959 è diventata parte del Consiglio nazionale della Dc, con il ruolo di vicedelegata nazionale delle donne democristiane, e dal 1963 è stata negli organi direttivi dell'Unione femminile europea.

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