Lunedi, 19 Agosto, 2019

Olio di palma: la Ferrero si ribella con uno spot

Olio di palma: la Ferrero si ribella con uno spot Olio di palma: la Ferrero si ribella con uno spot
Machelli Zaccheo | 01 Novembre, 2016, 21:17

Sono in molti a chiederselo dal momento che, se da una parte i detrattori dell'olio di palma sono sempre più convinti delle proprie affermazioni, dall'altra le multinazionali che ne fanno uso - così come numerosi centri di ricerca in tutto il mondo - continuano a ribadire la sua totale sicurezza e salubrità.

Mentre tante aziende alimentari puntano su campagne di marketing in cui si esalta l'assenza dell'olio di palma dai propri prodotti, la Ferrero va controcorrente e manda in onda uno spot sulla Nutella in cui si esalta la presenza del "famigerato" olio all'interno di uno dei prodotti dolciari più famosi e amati al mondo. E proprio su un sito internet della Ferrero viene spiegato il perchè della scelta di continuare a produrre alimenti con olio di palma.

A questo punto se un prodotto contiene olio di palma, o meglio se non appare la scritta "senza olio di palma" sulla confezione (il che come si intenderà è ben diverso dall'avere o meno l'olio di palma tra gli ingredienti prima che la "psicosi" scoppiasse) è a rischio di macero. Noi alla cultura del senza opponiamo la cultura di parlare e di raccontare cosa c'è nei nostri prodotti", precisando poi "L'olio di palma da noi utilizzato è di qualità: verifichiamo e controlliamo l'intera la filiera tanto da aver ottenuto la certificazione RSPO. Proviene solo da frutti spremuti freschi ed è lavorato a temperature controllate, svolgendo una parte essenziale del processo, quella finale, direttamente a casa nostra. Il nome del convegno "Olio di palma, una scelta responsabile basata sulla scienza" e la sua quantità, prodotta in circa 65 milioni di tonnellate nel sud-est asiatico, fa pensare che siamo di fronte o ad una bufala demonizzatrice enorme, altrimenti verrebbe da pensare ad un gigantesco tentativo di avvelenamento di massa. "Proprio come tutti gli oli vegetali di qualità". La conferma arriverà solo dalle analisi dei campioni prelevati dall'Arpam, il cui esito si avrà nei prossimi giorni, ma dai primi riscontri la guardia costiera è propensa a ritenere che si tratti appunto del noto prodotto alimentare. Dunque l'olio di palma è cancerogeno?

Elena Fattore, ricercatrice dell'Istituto Mario Negri di Milano ha spiegato che a oggi "non è stata confermata l'associazione, e quindi neanche una correlazione, tra l'assunzione di acidi grassi saturi e un maggior rischio di malattie cardiovascolari".

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