Giovedi, 18 Luglio, 2019

Geologi: il suolo si è abbassato di oltre 25 centimetri

Geologi: il suolo si è abbassato di oltre 25 centimetri Geologi: il suolo si è abbassato di oltre 25 centimetri
Evangelisti Maggiorino | 31 Ottobre, 2016, 22:05

È stato l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, più comunemente noto con il nome di INGV, a rendere nota la mappa delle zone sismiche d'Italia a più alto rischio terremoto, con lo scopo di evitare inutili allarmismi.

La deformazione provocata dagli eventi sismici che hanno colpito le province di Macerata e Perugia si estende decine di chilometri e già il 26 ottobre scorso si era registrato un abbassamento del suolo di circa 18 centimetri secondo i dati registrati dal Dipartimento della Protezione Civile, Cnr, Ingv, con il supporto dell'Agenzia spaziale italiana utilizzando l'interferometria differenziale. "In totale sono circa 8 mila persone che necessitano di assistenza - hanno affermato i volontari - I danni nelle zone colpite da questi continui terremoti sono invece incalcolabili".

Domenica 30 ottobre alle ore 7:40 del mattino un terremoto di magnitudo 6.5 ha risvegliato bruscamente il Centro Italia. In alcuni punti i dati segnalano picchi di deformazione con un abbassamento del suolo fino a 70 centimetri come nel caso di Castelluccio di Norcia. Il terremoto di magnitudo 6,5 avvenuto il 30 ottobre vicino a Norcia potrebbe essere dovuto a un effetto 'contagio': il sisma del 24 agosto avrebbe attivato la faglia che si è rotta il 26 ottobre, e quest'ultima potrebbe aver causato la terza rottura.

Ancora non sappiamo bene, ha aggiunto, se si sono attivati vari segmenti della stessa faglia o segmenti di faglie molto vicine. Ecco la mappa dei luoghi d'Italia maggiormente esposti al rischio di terremoto redatta dall'INGV. È quanto emerge da una mappa elaborata dai ricercatori dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), grazie al contributo della popolazione, attraverso il sito www.haisentitoilterremoto.it. La mappa registra la percezione degli effetti del sisma di ieri nei gradi dalla scala Mercalli. Queste variazioni dipendono da molti fattori, tra cui il tipo di suolo su cui sono ubicate le abitazioni.

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