Martedì, 15 Ottobre, 2019

Pensioni, più donne fra i beneficiari ma l'assegno è inferiore agli uomini

Boeri Pensioni, più donne fra i beneficiari ma l'assegno è inferiore agli uomini
Esposti Saturniano | 28 Ottobre, 2016, 18:06

Dall'analisi della distribuzione territoriale si osserva che al Nord si ha un maggior numero di pensioni e pensionati (rispettivamente il 47,7% e il 48,2% del totale).

Le pensioni fino a 500 euro sono circa 5.900.000 e rappresentano il 25,5% del totale; quelle tra 1.000 e 1.500 euro sono 3.159.808 pari al 13,7% del totale. Secondo l'Osservatorio sul casellario dei pensionati, quest'ultimi che hanno un reddito pensionistico fino a 500 euro sono 2.038.627 e quelli da 500 a 1000 euro ammontano a 4.366.766; in totale hanno un reddito da pensione inferiore a mille euro 6,4 milioni di persone. Ventitre milioni. E i destinatari degli assegni, i pensionati, sono stati 16 milioni. Intanto la povera signora attende la sua pensione (compresi gli arretrati), ma per fortuna si è visto quanto meno riconoscere il diritto di essere ancora in vita.

La riforma previdenziale in atto non ha tenuto conto della specificità dei dipendenti della scuola che possono andare in pensione in una sola finestra temporale annuale: tra il 32 agosto e il 1 settembre di ogni anno per non lasciare una classe senza insegnante nel corso dell'anno scolastico.

Sebbene le donne rappresentino la quota maggioritaria sul totale dei pensionati (il 52,8%), gli uomini percepiscono il 55,7% dei redditi pensionistici: l'importo medio dei trattamenti percepiti dalle donne è infatti inferiore rispetto a quello degli uomini del 29% (14.543 contro 20.431 euro).

Le categorie di lavoratori che vi potranno accedere sono già delineate nella disegno di legge di Bilancio e si tratta di disoccupati che hanno terminato i sussidi da almeno tre mesi, di chi assiste familiari con handicap grave (legge 104/1992) o di lavoratori con riduzione della capacità lavorativa per invalidità civile di almeno il 74%. Portando il costo complessivo degli interventi sulle pensioni a 44 miliardi di euro. E comunque perché colorare di nero una realtà già grigia, perché trasformare i 1.500 di reddito pensionistico reale in mille al mese e anche meno?

"Pensioni, mi sembra che gli impegni del governo non siano tanto credibili". E invece ancora l'anno scorso 280, 2 miliardi per le pensioni, con crescita 1,2 per cento rispetto all'anno prima. Allo stesso tempo, sono qui non perchè ho chiesto di fare questo lavoro ma perchè mi è stato chiesto. In Italia non ci sono pochi soldi per le pensioni, tutt'altro: siamo il paese che per la previdenza spende di più.

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