Mercoledì, 17 Luglio, 2019

Calais: scontri tra migranti e polizia francese

Bidonville in via di demolizione a Calais Calais: scontri tra migranti e polizia francese
Evangelisti Maggiorino | 28 Ottobre, 2016, 07:59

Lo sgombero ha avuto inizio alle 6:15 di questa mattina quando i primi autobus che sono arrivati a prelevare i profughi che da 18 mesi vivono in condizioni a dir poco precarie. Per garantire lo svolgimento delle operazioni in sicurezza, sono stati mobilitati 1'250 tra poliziotti e gendarmi. "Vogliono rimanere nel campo con la speranza di raggiungere la Gran Bretagna". Per il momento le operazioni si stanno svolgendo in maniera regolare e senza incidenti.

Diverse foto e video provenienti da Calais, testimoniano che le fiamme si stanno divorando quel che resta di quell'immenso campo profughi, trasformatosi con il tempo in un vero e proprio inferno di violenze e stupri.

Nella notte sono infatti rimasti, senza un posto dove dormire, almeno 100 minori non accompagnati. E non smettono di sognare ancora, anche in extremis, l'approdo in Gran Bretagna. Lì i migranti incontrano i funzionari dell'Ufficio francese dell'immigrazione e integrazione che propongono a ciascuno di loro la scelta tra due regioni di destinazione illustrandole sulla mappa della Francia. Ad accoglierli nel grande hangar noleggiato per l'occasione dalle autorità, che si trova a circa 300 metri dalla bidonville, centinaia di assistenti e volontari. Chi dimostrerà di avere familiari nel Regno Unito potrà recarvisi. Domani dovrebbero partire 60 pullman, 45 nei giorni successivi. Il tutto sotto strettissima sorveglianza di polizia e gendarmi, con i bus che saranno dotati di geolocalizzatore così da poter sempre essere sotto controllo. Nel corso di questo lasso di tempo è stata registrata nel campo una frequenza delle presenze compresa tra i 6.400 e gli 8.300 migranti.

Sono oltre 1600 le persone sgomberate oggi dal campo, stando a quanto riferito nel tardo pomeriggio dalla prefettura del Pas-de-Calais, citata dai media francesi.

Gli attuali occupanti del campo denominato la "giungla" (nella foto) verranno dislocati in 280 centri di accoglienza e orientamento (Cao) con capacità totale di 7500 posti, dalla Normandia al sud, passando per la regione di Parigi.

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