Venerdì, 18 Ottobre, 2019

Camera: Italia non in testa classifica Ue su stipendi deputati

Camera: Italia non in testa classifica Ue su stipendi deputati Camera: Italia non in testa classifica Ue su stipendi deputati
Evangelisti Maggiorino | 28 Ottobre, 2016, 07:53

Dopo due giorni di attesa, la Commissione europea ha fatto avere al governo italiano la lettera in cui chiede "chiarimenti" sul progetto di bilancio presentato una settimana fa da Roma.

"La lettera di richiesta di chiarimenti" dell'Unione europea "è arrivata, è assolutamente normale per noi come per molti Paesi che l'hanno ricevuta", ha affermato il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan ieri sera su Rai3.

Nella lettera indirizzata a Roma, la Commissione - oltre ad alcune modifiche sulle coperture legate a misure una tantum - chiedeva chiarimenti sulle spese per migranti e sisma e sullo scostamento dagli obiettivi di deficit/Pil. Vale a dire Belgio, Cipro, Spagna, Portogallo, Finlandia e Lituania. Ma, stando ai numeri del Dbp, per la Commissione non ci siamo.

Chiarire entro giovedì prossimo a quanto ammontano le 'spese eccezionali' per migranti e terremoto inserite nel documento programmatico di bilancio e, in particolare, perché le cifre sul deficit nominale e strutturale contenute nel Dbp si scostano in modo così "sostanziale" dagli impegni presi la scorsa primavera.

"Non dobbiamo minimizzare, ma neanche drammatizzare".

Nella lettera Dombrovskis e Moscovici scrivono che l'Italia "ha beneficiato di flessibilità significativa sotto le regole del patto di stabilità sia nel 2015 che nel 2016 e parte di questa flessibilità, cioè sulla base delle clausole per gli investimenti e le riforme strutturali, era stata concessa soggetta" a una serie di condizioni: usare tali margini per aumentare gli investimenti, progredire con l'agenda di riforme strutturali, "presentare piani credibili per riprendere l'aggiustamento dal 2017". A quel punto Bruxelles, se non sarà soddisfatta, potrebbe respingere la manovra e chiedere correzioni, procedura che finora non ha mai richiesto.

"Al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che minaccia il veto sul bilancio europeo se Bruxelles non aiuterà l'Italia sui migranti, chiediamo umilmente di indicare qual è la base giuridica nei Trattati Ue o in altre norme dell'ordinamento comunitario in forza della quale il governo intende, se del caso, porre tale veto".

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