Martedì, 16 Luglio, 2019

Ceta, svolta a sorpresa. La Vallonia dice sì: "Trovato un accordo"

TTIP CETA Freihandelsabkommen zwischen USA und EU Secondo Stop TTIP “Far fallire il CETA è la premessa per far fallire il TTIP”
Evangelisti Maggiorino | 28 Ottobre, 2016, 03:05

(Teleborsa) - Rinviata a data da destinarsi la firma del trattato commerciale UE-Canada (CETA), che sarebbe dovuta avvenire oggi.

Tutti i 28 governi del blocco sono a favore del Ceta, che secondo i sostenitori potrebbe far crescere il commercio del 20%, ma il Belgio non ha potuto dare il via libera per l'opposizione della Vallonia, regione francofona nel sud del Paese.

La trafila, però, non è finita: l'intesa sarà inviata all'Unione europea e ai diversi Parlamenti del Belgio, che dovranno esprimersi in proposito "entro venerdì a mezzanotte". Un esempio di democrazia, visto che il Ceta avrà ripercussioni importanti sulla vita dei cittadini europei. L'assemblea della Vallonia, una delle regioni di cui si compone il Belgio, ha votato contro l'accordo commerciale, chiedendo maggiori standard ambientali e temendo ripercussioni negative per il proprio mercato del lavoro. Poi, il contrordine: le resistenze vallone sono cadute.

Il compromesso cercato nelle lunghe ore di ieri doveva salvare l'impianto dell'accordo e contemporaneamente stemperare alcune criticità in modo da rassicurare l'opinione pubblica sull'impatto economico del Ceta. Sembrano risolti i nodi da sciogliere con la Vallonia, relativi ai timori della Regione sulla corte di arbitrato, chiamata a risolvere le controversie tra Stato e imprese e sulla riduzione della sovranità nazionale, di fronte ad un trattato internazionale di tale importanza.

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