Mercoledì, 19 Giugno, 2019

Anziano colpito da tetano finisce in Rianimazione. L'Asl: "Importante la vaccinazione"

Machelli Zaccheo | 27 Ottobre, 2016, 22:30

"L'uomo che da molti anni non effettuava il richiamo del vaccino - spiega il dottor Fedele - ha molto probabilmente contratto la malattia attraverso la contaminazione di ferita con terriccio (il batterio del tetano in forma di spora resiste a lungo nel terreno)". È un vero e proprio invito ad ascoltare i consigli dell'autorità sanitaria quello lanciato dal dottor Alberto Fedele, direttore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica della Asl di Lecce.

Il tetano non è affatto scomparso e non vaccinare i bambini o non effettuare i richiami potrebbe nel giro di pochi anni aumentare il numero di casi di questa malattia infettiva che può essere anche mortale. La grave insufficienza respiratoria ha comportato rischio per la vita del paziente ed ha richiesto la respirazione assistita per diversi giorni. "L'episodio dimostra che la malattia non è scomparsa e che il suo raro verificarsi è dovuto esclusivamente alla elevata immunità della popolazione che ha finora aderito alla vaccinazione".

"In realtà - rimarca il direttore del Servizio Igiene e Salute Pubblica - può colpire chiunque trascuri una ferita e non sia adeguatamente vaccinato". Se non ci sarà un'inversione di tendenza - avverte il dott. Per questo l'Azienda sanitaria di Lecce considera il dato dei 200 bimbi non vaccinati (il 5 per cento dei 4mila vaccinati) preoccupante se contestualizzato nell'attuale momento storico, in cui l'informazione sui pericoli connessi a certe malattie è diffusa e le sollecitazioni delle Asl continue, in considerazione del fatto che l'antitetanica è uno dei quattro vaccini obbligatori in Italia fin dal primo anno di età. "Fedele - entro pochi anni avremo migliaia di soggetti non immuni a rischio".

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