Mercoledì, 19 Giugno, 2019

Almaviva, ipotesi del passaggio a Exprivia bocciato dai lavoratori di Palermo

Almaviva, ipotesi del passaggio a Exprivia bocciato dai lavoratori di Palermo Almaviva, ipotesi del passaggio a Exprivia bocciato dai lavoratori di Palermo
Esposti Saturniano | 27 Ottobre, 2016, 21:32

Così Pierpaolo Mischi, segretario nazionale Uilcom, sottolineando che "Almaviva vorrebbe da un lato sfilarsi definitivamente dall'accordo del 31 maggio, dall'altro lato rilancia dicendo che è giusto che si utilizzino le leve messe a disposizione dal governo, ma i lavoratori devono ulteriormente contribuire in questo caso con una deroga al contratto nazionale che è in pieno rinnovo".

"Continuano a essere al ribasso le condizioni per il passaggio dei lavoratori non solo in termini economici, cosa di fatto molto grave, ma anche in termini di diritti". Già la scorsa settimana, quando si era decisa la sospensione dei trasferimenti a Rende, in Calabria, le organizzazioni sindacali avevano respinto il piano, seguendo le direttive dei lavoratori interessati. Di certo Almaviva Contact ha ripetuto chiaramente di non potere fare un passo indietro rispetto a questa decisione.

Al tavolo di trattativa in corso al ministero dello Sviluppo economico, Exprivia, la società che si è aggiudicata la commessa Enel, al Governo ha ribadito la propria disponibilità ad assumere 295 operatori su 398 impiegati nella commessa Enel, con il Jobs act ( dunque senza le tutele dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori ndr), inquadrandoli al terzo livello e azzerando gli scatti di anzianità, e avanzato la proposta di aumentare la quota economica (240 mila euro) da suddividere ai lavoratori di Almaviva Contcat da assumere ex novo, per compensare l'azzeramento degli scatti di anzianità.

"Guardiamo con grande attenzione alla posizione assunta dal Governo ed alle iniziative che sta mettendo in campo per affrontare la crisi strutturale in cui versa il settore dei call center - fanno sapere dalla società -".

"Crediamo - hanno poi aggiunto dalla Slc Cgil - che il governo sia in ritardo rispetto alle proposte strutturali e alla costruzione di una politica industriale e di regole per questo settore". E' impensabile che un'azienda così grande possa firmare un accordo col sindacato e prefigurare un cambiamento repentino.

Per i sindacati, che hanno manifestato apertura al dialogo, però la riduzione del costo del lavoro non sarebbe una soluzione e per questo avrebbero chiesto di normalizzare i prezzi degli appalti, oltre alla revoca delle procedure di licenziamento collettivo a Roma e Napoli. Il rinvio dello sciopero è il frutto di una richiesta della Rsu della sede di Napoli che chiede la proclamazione di un'astensione nazionale in tutto il gruppo. "Non si possono far licenziare dei lavoratori da una parte e riassumerli dall'altra senza alcuna tutela". "Si vada oltre gli annunci con la regolamentazione del settore che resta l'unica strada per il futuro dei lavoratori e delle aziende". Un percorso nuovo - dicono da Almaviva - orientato da necessarie azioni di carattere strutturale seppur contestualizzate nel tempo, quale unica alternativa credibile alla riorganizzazione avviata, che richiede la responsabilità di un impegno congiunto da parte di azienda, lavoratori, sindacati e istituzioni.

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