Venerdì, 23 Agosto, 2019

Corruzione in grandi appalti, decine di arresti

Appalti su autostrade e alta velocità 21 arresti per corruzione /Video Corruzione in grandi appalti, decine di arresti
Esposti Saturniano | 27 Ottobre, 2016, 18:43

L'operazione, chiamata "Amalgama", ha fatto scattare gli arresti in Lazio, Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Abruzzo, Umbria e Calabria. I nomi di maggior rilievo sono Giandomenico Monorchio (figlio dell'ex ragioniere generale dello Stato Andrea Monorchio) arrestato stamattina dai carabinieri del Comando Provinciale di Roma, e l'altro, che risulta solamente indagato, è il figlio dell'ex ministro ai Trasporti e alle Infrastrutture Pietro Lunardi. L'amalgama ottenuto per evitare "guerre", per preservare "l'orticello" delle imprese coinvolte nel sistema, avrebbe garantito, secondo l'accusa, contratti di subappalto nell'ambito dei lavori per la realizzazione di tre grandi opere: l'Alta velocità Milano-Genova-Terzo Valico ferroviario dei Giovi, affidata al general contractor Cociv; il sesto macrolotto dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, general contractor Reggio Calabria-Scilla; la People Mover di Pisa, una metropolitana di superficie che collegherà l'aeroporto "Galilei" ý alla stazione ferroviaria affidato a Pisamover Spa. Una vasta operazione della Guardia di Finanza che vede l'emissione di 14 ordinanze di custodia cautelare, con accuse che vanno - a vario titolo - dalla corruzione alla tentata estorsione, concussione e turbativa d'asta fino all'associazione a delinquere. Le ordinanze riguardano tra gli altri Michele Longo ed Ettore Pagani, presidente e vicepresidente di Cociv.

Imprenditori e dirigenti coinvolti in attività di corruzione sugli appalti del Terzo Valico ferroviario Genova-Milano. L'indagine Arka di Noè è della Guardia di finanza di Genova e riguarda l'aggiudicazione di commesse per un valore complessivo di oltre 324 milioni di euro. In particolare, dalle indagini è emerso che in occasione dello svolgimento delle gare indette dal consorzio, alcuni dirigenti preposti allo svolgimento delle stesse, per pilotare l'assegnazione dei lotti ad alcune società ed escluderne altre, hanno fatto in modo, in alcuni casi, che offerte "anomale" divenissero regolari in violazione ai principi della "par condicio" e, in altri, si sono avvalsi della compiacenza di concorrenti di comodo, in realtà non interessati all'aggiudicazione della gara, per indirizzare direttamente l'assegnazione all'unico concorrente interessato. "In una circostanza la turbativa veniva accompagnata dal pagamento di una somma di denaro". I militari delle Fiamme Gialle stanno eseguendo una serie di perquisizioni finalizzate all'acquisizione di diversa documentazione in Liguria, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Molise e Campania. Per aggiudicarsi gli appalti dei lavori per il Terzo Valico genovese gli imprenditori non pagavano soltanto tangenti, ma offrivano anche prestazioni sessuali di escort. Per gli inquirenti si tratta di una corruzione triangolare in cui lavori e utilità venivano orientati a società terze riconducibili ad arrestati.

Renzi - "Mi auguro un processo equo e rapido. E in ogni caso stiamo parlando di arresti legati a vicende del passato". Il premier - che ha precisato di non conoscere la vicenda nello specifico e di rispettare il lavoro dei magistrati, ha osservato: "Non è che non si fanno più eventi perché c'è chi ruba. È la trama del sistema corruttivo messo a punto, secondo l'accusa, dalla presunta associazione per delinquere svelata dall'indagine della Procura di Roma e dal carabinieri del Comando provinciale, che ha portato all'arresto di 21 persone".

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