Lunedi, 22 Luglio, 2019

Aleppo, iniziata la tregua umanitaria di 11 ore

Aleppo Russia no raid da 9 Aleppo, iniziata la tregua umanitaria di 11 ore
Evangelisti Maggiorino | 27 Ottobre, 2016, 12:38

Per consentire l'evacuazione della popolazioone civile e dei miliziani che si vogliono arrendere, è scattata da stamane alle 8 una tregua nei radi aerei russi-siriani su la parte orientale della città. Lo rende noto l'esercito iracheno, spiegando di aver esortato i combattenti non volontari "di allontanarsi dai terroristi".

La tregua umanitaria prevista per il 20 ottobre ad Aleppo per evacuare i civili e permettere ai miliziani - o ribelli, a seconda dei punti di vista - di lasciare la città verrà estesa di tre ore, su richiesta delle "organizzazioni internazionali". Altre due telecamere lungo il corridoio di uscita. "Hanno lasciato la citta' 1.710 persone".

Agenpress - Il consiglio degli Esteri dell'Ue ha lanciato un nuovo appello per fermare i bombardamenti sui civili ad Aleppo e ha annunciato l'imminente inasprimento delle sanzioni verso il regime di Damasco.

R. - Sicuramente si cerca una via diplomatica però di fatto purtroppo le alternative o le frecce all'arco della diplomazia europea sono poche perché la volontà siriana, quella di Assad, quella del regime - di fatto supportata dalla Russia, da Mosca - è quella di riprendere in toto Aleppo e poi semmai trovare un compromesso diplomatico su quelli che possono essere i prossimi passi. "Abbiamo detto quello che pensiamo, con determinazione e facendo pressioni", ha concluso Hollande, convinto che se la tregua terrà si starà avanzando nella giusta direzione. "Credo sia necessario un riavvicinamento, per saldare il fronte comune contro il nemico che è il terrorismo", ha sottolineato in un'intervista al Mattino, rispondendo a una domanda sui contrasti tra il presidente Usa Barack Obama e il leader del Cremlino Vladimir Putin. Per il ministro Pinotti invece serve un riavvicinamento alla Russia; "Dopo il vertice Nato di luglio a Varsavia si sono decise misure di rassicurazioni per i Paesi dell'Est".

Almeno 100 comandanti dello Stato Islamico hanno lasciato la città irachena di Mosul e si sono diretti verso la Siria. L'inizio delle operazioni militari per riprendere Mosul è stato annunciato dal primo ministro iracheno, Haider Abadi, lunedi' scorso.

Altre Notizie