Sabato, 21 Settembre, 2019

Pensioni, APE part-time. Quota 96 ko. Poletti tegola riforma pensioni

Pensioni, APE part-time. Quota 96 ko. Poletti tegola riforma pensioni Pensioni, APE part-time. Quota 96 ko. Poletti tegola riforma pensioni
Esposti Saturniano | 27 Ottobre, 2016, 10:19

Specificati, inoltre, i dettagli sui requisiti per l'Ape sociale: è sufficiente un'invalidità del 74%, o aver assistito un parente invalido per almeno 6 mesi, per pensionarsi con 30 anni di contributi e 63 anni di età; o, ancora, è possibile pensionarsi a 63 anni con 36 anni di contributi, se per almeno 6 anni è stata svolta una mansione gravosa.

Per il finanziamento non sono richieste garanzie al lavoratore, in quanto lo Stato ha deliberato l'istituzione di un apposito fondo di garanzia; sulla quota interessi del prestito il lavoratore potrà fruire di una detrazione del 50%, che diminuirà, dunque, l'impatto della penalizzazione sulla pensione. Manca il testo della Riforma Pensioni in Legge di Stabilità 2017 atteso alla Camera questa settimana (in ritardo rispetto alla data prevista del 20 ottobre), poi si capirà meglio la questione. Per l'Ape ci vogliono 20 anni di contributi versati. Considerando per comodità di calcolo un anticipo netto mensile per dodici mesi di 1.000 euro di Ape volontaria e una pensione netta di pari importo, il valore dell'anticipo ammonterebbe a 12mila euro in ragione di un anno, a 24mila euro per 24 mesi, a 36mila euro per tre anni e a 43mila euro per 43 mesi (pari a 3 anni e 7 mesi). L'APE è un intervento sperimentale per due anni, 2017 e 2018, ed è finanziato dal privato. Per chiedere l'Ape social, a carico dello Stato, bisogna essere disoccupati, disabili, impegnati in lavoro di cura o impegnati in alcune categorie di lavori faticosi. Il problema fondamentale, secondo l'Inps, è dato dal numero di questi esodati, che non si conosce realmente, per cui non si può stimare in nessun modo il costo di un provvedimento di deroga che riesca a garantire la pensione a questa fetta di personale scolastico, che dovrebbe contare dalle 4mila alle 9mila unità. La prima per chiedere la certificazione del "diritto all'Ape" e la seconda per passare all'attivazione dell'"anticipo finanziario a garanzia pensionistica" e fare, contemporanemante, domanda per la pensione vera e propria. L'Ape part time consisterà in un anticipo pensionistico ridotto: in pratica, il prestito-ponte (cioè il prestito che fa da "ponte" tra l'uscita dal lavoro e la maturazione dei requisiti della pensione di vecchiaia, in questo caso tra la riduzione dell'orario e la maturazione dei requisiti della pensione di vecchiaia) servirà a coprire non l'assenza di stipendio, ma le ore lavorate in meno.

Aumento del 30%, ed estensione della platea ai pensionati fino a mille euro di reddito al mese (oggi l'asticella è a 750 euro circa, 1,5 volte il minimo). Infatti, come riporta il Fatto Quotidiano, gli esodati "creati" dalla Legge Fornero, non rientreranno nella prossima Legge di Stabilità, dopo mesi di audizioni e appelli.

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