Domenica, 25 Agosto, 2019

Uilca, Mion si dimetta da Pop Vicenza

Uilca, Mion si dimetta da Pop Vicenza Uilca, Mion si dimetta da Pop Vicenza
Esposti Saturniano | 27 Ottobre, 2016, 07:16

Lo scrive la Uilca in una nota, a commento delle dichiarazioni del presidente della Banca Popolare di Vicenza, Gianni Mion, che ha parlato della possibilità di 1.500 esuberi. Mion spiega anche che non ci sono contatti con altri soci.

"Oggi c'è il cda".

Centinaia, forse migliaia di licenziamenti si stanno per abbattere sui dipendenti della Banca Popolare di Vicenza.

"Fabi, First Cisl, Fisac Cgil E Unisin del Gruppo BpVi - scrivono i sindacati che hanno organizzato la protesta di oggi - ringraziano i numerosi colleghi che hanno partecipato questa mattina all'assemblea tenutasi in Sala Pavesi per il Centro servizi, e tutti i dipendenti che ci hanno sostenuto da lontano". Si tratta di un esubero strutturale, non è una cosa temporanea. Rilancio e futuro della Banca passano anche e soprattutto attraverso i dipendenti. "Ma se ci sono alternative ho sempre detto che bisogna vederle", ricorda, evidenziando che l'opzione con Montebelluna "è quella che è venuta in mente a me e, non solo, ma anche ad altri". Tutto sarà chiarito con il piano industriale: "Speriamo di farlo nei prossimi due mesi", ha sottolineato.

A una domanda se le risorse di Atlante siano sufficienti per la banca, Mion ha risposto: "Per rilanciare la banca abbiamo bisogno di soldi, sicuro". Altri soci in vista comunque non ci sono perché "secondo me sarebbe tempo perso cercarli ora, prima bisogna risolvere i problemi e in particolare quello dei costi, quello della nuova dimensione della banca, poi vedremo", ha aggiunto Mion. "Tutti parlano di fiducia, ma ci vorrà tempo per recuperarla".

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