Domenica, 15 Settembre, 2019

Rottamazione cartelle e addio Equitalia: il decreto fiscale

Rottamazione cartelle e addio Equitalia: il decreto fiscale Rottamazione cartelle e addio Equitalia: il decreto fiscale
Esposti Saturniano | 27 Ottobre, 2016, 06:41

Ecco allora il punto chiave della faccenda, che vale molto più del ritorno al vecchio nome: a essere rottamato è soprattutto un metodo che negli anni aveva provocato perplessità anche a sinistra, tanto da portare - già nella scorsa legislatura - a mozioni parlamentari per una riforma di Equitalia stessa.

Entro il prossimo mese di giugno Equitalia si prepara a chiudere i battenti e dal primo luglio 2017 le riscossioni di tributi saranno effettuate direttamente all'Agenzia delle Entrate. E' chiaro a tutti che le tasse si devono pagare e chi non le paga deve essere messo in condizione di farlo.

Lo stesso viceministro dell'Economia e delle finanze Enrico Zanetti ha aggiunto, nel corso del suo intervento a Porta a Porta, facendo riferimento alla norma sulla rottamazione delle cartelle esattoriali contenuta del Documento programmatico di bilancio, che è una norma che tira una riga e che non esistono alternative, perchè altrimenti bisognerebbe lasciare tutto come adesso.Secondo quanto è emerso sembra che con questa manovra, il Governo possa arrivare a recuperare ben oltre 2 miliardi di euro nel 2017 e 900 menilioni nel 2018.Nonostante molti esperti siano piuttosto scettici, altri puntano sul fatto che su oltre mille miliardi le cartelle esigibili valgono più di 70 miliardi.

Per aderire alla rottamazione dei ruoli il contribuente è tenuto alla presentazione dell'istanza entro 90 giorni dall'entrata in vigore della normativa.

"Immaginare la "rottamazione delle cartelle" è fantascienza pura" - aveva dichiarato all'indomani dell'annuncio del premier della rivoluzione fiscale, che nei "chiarimenti" si è rivelata una spolverata di mobilia. Allora la domanda sorge spontanea: quali sono i debiti che godranno degli sconti sanzioni e interessi su debiti Equitalia? Si avranno novanta giorni per usufruire delle riduzioni ed entro una quindicina di giorni dovrebbero essere pronti i moduli di Equitalia per l'adesione. Si fermano poi i tempi di prescrizione e decadenza ma anche quelli per le 'azioni esecutive' del fisco, come le ganasce fiscali o il pignoramento, qualora non siano già scattate.

I contribuenti che abbiano già rateizzato le vecchie cartelle Equitalia potranno accedere alla sanatoria solo se in regola con le rate di pagamento in scadenza dal 1° ottobre al 31 dicembre di quest'anno. Il pagamento potrà anche avvenire tramite addebito bancario sul conto corrente.

Restano invece fuori dalla nuova procedura agevolata i ruoli relativi all'Iva riscossa all'importazione, al recupero di aiuti di Stato, ai crediti da danno erariale per sentenze di condanna della Corte dei Conti, alle ammende e alle sanzioni pecuniarie dovute per provvedimenti e sentenze penali di condanna. Strategia politica o no, si tratta ad ogni modo di una soluzione che punta a fare uno "sconto" sulle tasse evase con lo scopo di aiutare i contribuenti a regolarizzare la propria posizione fiscale.

Pignoramenti e ipoteche: che fine fanno?

Se il versamento, anche di una sola rata, arriva in ritardo o è insufficiente, si decade dallo sconto e si deve l'intera somma. In tal caso, comunque, non saranno rimborsate né compensate le somme già versate a titolo di sanzioni e interessi di mora non più dovuti a seguito della definizione.

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