Mercoledì, 23 Ottobre, 2019

Arrestata la "Ragazza afghana" del National Geographic

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Evangelisti Maggiorino | 27 Ottobre, 2016, 01:26

La polizia ha arrestato a Peshawar (Pakistan nord-occidentale) Sharbat Bibi, la famosa rifugiata con gli occhi verdi immortalata in un celebre copertina del National Geographic come "La ragazza afghana" e diventata una delle foto più famose al mondo. Alcuni agenti dell'Agenzia federale di indagini (Fia), presentatisi presso l'abitazione della donna, le hanno contestato il reato di falsificazione del Cnic, il documento nazionale di identità computerizzato pachistano. Quando Sharbat Bibi e il fotografo si incontrarono nuovamente, lui le riferì come la sua immagine fosse divenuta famosa. Se il tribunale considerasse consistenti le prove raccolte dell'esistenza di una frode, in associazione con funzionari dell'Anagrafe pachistana, nel rilascio del documento di identità, Sharbat rischierebbe fra sette e 14 anni di carcere e fra 3.000 e 5.000 dollari di multa. Secondo quanto sostengono le autorità, Sharbat Bibi avrebbe dichiarato il falso: in realtà avrebbe due figlie femmine e un solo maschio, dell'età di due anni. "Simbolo della guerra". Copertina del National Geographic Magazine del giugno 1985, "la ragazza afghana" è impressa in modo indelebile nell'immaginario di tutti. Già lo scorso anno alla donna e ai suoi presunti figli erano stati annullati dei documenti ritenuti falsi. Sharbat, che ora ha 46 anni, vive in un campo di rifugiati a Peshawar e non ha la nazionalita' pakistana.

Nonostante la fama e la riconoscibilità della foto, l'identità della "ragazza dagli occhi verdi" era rimasta misteriosa per diciassette anni. Potè rivederla dopo intense ricerche, sposata e con tre figli, grazie alla collaborazione di un altro profugo che era a conoscenza del fatto che la donna si era trasferita a Tora Bora in Afghanistan. L'incontro fu suggellato da un nuovo scatto pubblicato ancora una volta sul National Geographic: un ritratto meno magnetico nello sguardo, stagliato su un volto ormai duro, abbrutito dai segni del tempo e della memoria.

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