Domenica, 21 Luglio, 2019

Dal 21 novembre la prima "Settimana della cucina italiana nel mondo"

Dal 21 novembre la prima Dal 21 novembre la prima "Settimana della cucina italiana nel mondo"
Evangelisti Maggiorino | 26 Ottobre, 2016, 22:29

La Settimana è stata organizzata tramite un'azione di squadra attivata dal ministero degli Affari esteri in collaborazione con il ministero delle Politiche agricole, coinvolgendo gli attori pubblici e privati che rappresentano la cucina italiana di qualità. Non a caso alla presentazione della prima edizione di questo evento nello splendido scenario di Villa Madama a Roma il ministro per le Politiche agricole Maurizio Martina era seduto accanto a quello degli Esteri, Paolo Gentiloni.

In Cina l'Ambasciata e la rete dei Consolati Generali, incollaborazione con ICE e Camera di Commercio, ha organizzato uno tra i più ricchi programmi di eventi, comprendente menu a tema, seminari, presentazioni, classi di cucina, degustazioni eno-gastronomiche, proiezioni di film e libri e ricette, ecc.

1300 EVENTI IN 105 PAESI - Il coordinamento della Settimana è garantito dal gruppo di lavoro, istituito dal protocollo e presieduto dalla Farnesina. A Massimo Bottura l'onore di aprire, a Washington.

IN CAMPO PER AMATRICE - Spazio anche alla solidarietà: "Alcune delle circa 300 cene inserite nei 1300 eventi - continua Gentiloni - saranno dedicate non solo ad Amatrice ma a tutti borghi colpiti dal terremoto" del 24 agosto scorso. "E' la prima volta che la diplomazia entra in cucina con questo impegno - dice il ministro Gentiloni -". Dietro il marchio Italia c'è un mondo straordinario, di grande importanza economica, con decine di miliardi di export. "Credo sia una grande operazione diplomatica e politico culturale".

"Mai come all'Expo abbiamo capito come il cibo è un grande fatto politico".

Tra gli obiettivi, far conoscere le produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane, con particolare riferimento ai prodotti di qualità certificata; valorizzare il saper fare italiano; diffondere i valori unici della Dieta Mediterranea; presentare l'offerta formativa del nostro Paese nel settore enogastronomico; rafforzare la presenza della cucina italiana all'estero anche attraverso le attività di specializzazione dei giovani cuochi e la presentazione dell'offerta della ristorazione italiana di qualità; infine promuovere i "percorsi del gusto" in Italia per i turisti. Perché quando raccontiamo un piatto, raccontiamo anche la storia di chi lo ha realizzato, di un territorio, della qualità delle materie prime. E questa è la forza dell'Italia: "i nostri piatti sono legati a un preciso modo di essere che è proprio del nostro paese e di nessun altro".

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