Martedì, 19 Giugno, 2018

Tav Milano-Genova e A3 Salerno-Reggio Calabria, 21 arresti per corruzione

Tav Milano-Genova e A3 Salerno-Reggio Calabria, 21 arresti per corruzione Tav Milano-Genova e A3 Salerno-Reggio Calabria, 21 arresti per corruzione
Evangelisti Maggiorino | 26 Ottobre, 2016, 19:29

L'hanno ribattezzata "Arka di Noè" perché imbarca la corruzione dell'Italia intera: da Genova a Reggio Calabria passando per Roma. La retata è frutto di due operazioni distinte da parte dei Carabinieri di Roma e della Guardia di Finanza di Genova.

Dalle prime luci dell'alba, tra il Lazio, la Lombardia, il Piemonte, la Liguria, la Toscana, l'Abruzzo, l'Umbria e la Calabria i carabinieri stanno eseguendo una misura cautelare emessa dal gip presso il Tribunale di Roma, nei confronti di 21 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere, corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio e tentata estorsione. Secondo gli inquirenti, ci si trova davanti a "un'associazione a delinquere finalizzata a compiere condotte corruttive per ottenere contratti di subappalto nell'ambito dei lavori per la realizzazione della tratta TAV 'A.V./A.C Milano-Genova-Terzo Valico Ferroviario dei Giovi' (Alta Velocità Milano-Genova); 6 Macrolotto dell'Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria e della People Mover di Pisa". Arresti da Nord a Sud per i lavori sulla tratta Tav Milano-Genova e sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria. Sono state inoltre eseguite dalla Guardia di Finanza 14 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di imprenditori e dirigenti, coinvolti, in base a quanto si è appreso, nei lavori per la costruzione del Terzo Valico ferroviario Genova-Milano.

Le indagini. Il fronte genovese dell'indagine, condotto dal Gico del nucleo di polizia tributaria di Genova e coordinate dalla procura genovese, ha ricostruito episodi di corruzione, concussione e di turbativa d'asta su commesse per un valore complessivo di oltre 324 milioni di euro. Insieme a loro, lavoravano per il medesimo obiettivo, altre 9 persone, fra cui alcuni funzionari del consorzio Cociv. E dall'attività investigativa è emerso che ad alcuni dirigenti cui spettava seguire lo svolgimento delle gare indette dal general contractor, per pilotare l'assegnazione dei lotti ad alcune società ed escluderne altre, hanno fatto in modo, in alcuni casi, che offerte 'anomalè divenissero regolari e, in altri, hanno utilizzato dei 'concorrenti di comodò che in realtà non erano minimamente interessati all'aggiudicazione della gara, per indirizzare direttamente l'assegnazione all'unico concorrente interessato.

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