Вторник, 12 Декабря, 2017

Risparmio, italiani ancora formiche sempre più scettici sugli investimenti

Risparmio italiani stanno meglio ma futuro fa ancora paura Risparmio, italiani ancora formiche sempre più scettici sugli investimenti
Esposti Saturniano | 26 Октября, 2016, 19:27

Lo rivela il sondaggio condotto da ACRI ed Ipsos su "Gli Italiani e il Risparmio", presentato oggi in anteprima dal Presidente dell'Ipsos Nando Pagnoncelli, nell'ambito della 92^ Giornata mondiale del Risparmio.Cambia la composizione del risparmio: coloro che non si sentono tranquilli se non riescono a risparmiare si riducono a 37%, coloro che ritengono sia bene fare dei risparmi senza troppe rinunce sono ora la maggioranza assoluta (51%), mentre crescono coloro che non amano fare la "formica" e preferiscono godersi la vita senza pensare a risparmiare (11%).

Il risparmiatore italiano e' sempre piu' attento alla (bassa) rischiosita' del tipo di investimento (dal 43% al 44%) rispetto alla sola solidita' del proponente (dal 28% al 24%): cresce di 5 punti percentuali l'attenzione ad attivita' che aiutino lo sviluppo dell'Italia (dal 13% al 18%). Una inclinazione che discende anche da un naturale scetticismo riguardo la tutela offerta da leggi e controlli, laddove la normativa sul bail-in non ha rassicurato, semmai ha amplificato questa percezione.IL RISPARMIO La propensione al risparmio in Italia resta sempre elevata all'88%, anche se con un leggero ridimensionamento rispetto al 2015 quando era al 90%. Tra coloro che hanno risparmiato di più nel 2016 ci sono soprattutto i giovani (il 56% ha risparmiato).

Investimenti, solo il 30% sceglie il mattone. Sembra, infatti, che l'investimento ideale non esista piu': il 32% ritiene che proprio non ci sia (maggioranza relativa, +5 punti percentuali rispetto al 2015), il 30% lo indica negli immobili (+1 punto percentuale), il 30% indica gli investimenti finanziari reputati piu' sicuri (-5 punti percentuali rispetto al 2015; un calo dovuto probabilmente ai bassi tassi attuali). Ultimi, con l'8%, sono coloro che indicano come ideali gli strumenti finanziari più rischiosi (-1 punto percentuale rispetto al 2015).

Gli investimenti immobiliari segnano comunque una crescita per il 2° anno di fila. In particolare la crescita si registra nel Nord Ovest (30% vs 23%) a scapito degli strumenti finanziari più sicuri.

Nel Sud Italia cresce in modo preponderante la percentuale di chi non riesce a ravvisare alcun investimento ideale (37% verso il 28%); nel Nord Est e nel Centro prevale chi predilige gli strumenti finanziari più sicuri (rispettivamente 38% e 34%).

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