Martedì, 14 Agosto, 2018

Rivoluzione approvata dal Papa: la cremazione di un defunto "non è vietata"

Un'urna cineraria in una Rivoluzione approvata dal Papa: la cremazione di un defunto "non è vietata"
Evangelisti Maggiorino | 26 Ottobre, 2016, 10:46

La Congregazione per la Dottrina della Fede ha messo a punto una nuova linea circa la sepoltura dei defunti e la conservazione delle ceneri in caso di cremazione. Lo ribadisce l'istruzione vaticana "Ad resurgendum cum Christo", in cui ci si confronta con alcune "nuove idee in contrasto con la fede della Chiesa" e si danno precise indicazioni sulla conservazione delle ceneri: né in casa, né disperse "in natura", né in "pezzi di gioielleria". "La Chiesa raccomanda insistentemente che i corpi dei defunti vengano seppelliti nel cimitero o in altro luogo sacro". "Nel ricordo della morte, sepoltura e risurrezione del Signore, mistero alla luce del quale si manifesta il senso cristiano della morte, l'inumazione è innanzitutto la forma più idonea per esprimere la fede e la speranza nella risurrezione corporale", perché "seppellendo i corpi dei fedeli defunti, la Chiesa conferma la fede nella risurrezione della carne, e intende mettere in rilievo l'alta dignità del corpo umano come parte integrante della persona della quale il corpo condivide la storia".

Nel documento si legge anche che "laddove ragioni di tipo igienico, economico o sociale portino a scegliere la cremazione, scelta che non deve essere contraria alla volontà esplicita o ragionevolmente presunta del fedele defunto, la Chiesa non scorge ragioni dottrinali per impedire tale prassi, poiché la cremazione del cadavere non tocca l'anima e non impedisce all'onnipotenza divina di risuscitare il corpo e quindi non contiene l'oggettiva negazione della dottrina cristiana sull'immortalità dell'anima e la risurrezione dei corpi". Una doverosa precisazione: "La Chiesa continua a preferire la sepoltura dei corpi poiché con essa si mostra una maggiore stima verso i defunti".

La cremazione del corpo del defunto non è di per sé contraria alla fede cristiana né contrasta la verità della risurrezione.

PRECEDENZA ALLA SEPOLTURA. La sepoltura è "la forma normale", ha detto il cardinale Mueller, per i cristiani e in particolare per i cattolici.

Il Vaticano apre alla cremazione dei defunti.

La Legge 28 febbraio 2001 numero 26 stabilisce che la cremazione nel nostro paese è a tutti gli effetti servizio pubblico locale sottoposto ad un regime di prezzi controllati, e sulla base di tale norma vengono individuate le tariffe massime applicabili al pubblico: ogni comune, tuttavia, può differenziare le proprie tariffe, prevedendo incentivi e sconti per i residenti. In tal modo, inoltre, si evita "la possibilita' di dimenticanze e mancanze di rispetto, che possono avvenire soprattutto una volta passata la prima generazione, nonche' pratiche sconvenienti o superstiziose". Questa "presenza" nelle case potrebbe, con il tempo, diventare imbarazzante per gli eredi. Anche se ammessa dalla Chiesa, la cremazione dei cadaveri "non è un processo naturale e ha qualcosa di brutale, distrugge subito, e non permette alle persone vicine ai defunti di avvicinarsi progressivamente, abituarsi, al fatto che abbiamo perso qualcuno di caro", ha commentato P. Serge-Thomas Bonino, segretario della Commissione teologica internazionale. Questo significa banalizzare l'evento della morte al limite del ridicolo.

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