Martedì, 25 Giugno, 2019

Trapianti: necessari 2-3 anni per operare tutti i pazienti in attesa

Trapianti la Sicilia resta ultima in Italia Trapianti: necessari 2-3 anni per operare tutti i pazienti in attesa
Machelli Zaccheo | 26 Ottobre, 2016, 04:46

E' un'Italia "che nelle sale operatorie deve correre, ma che nelle coscienze va a piccoli passi" quella descritta dalla Società Italiana Trapianti di Organi, così si legge nel commento ai dati che saranno presentati in occasione del 40° congresso nazionale che si terrà a Roma.

Nel 2015 sono stati 3.326, in leggero aumento rispetto all'anno precedente.

Il Trentino non fa eccezione: i donatori sono stati 16,8 per milione di persone (ovvero la metà, visto che la popolazione trentina supera di poco il mezzo milione di abitanti), in forte calo rispetto all'anno precedente (32,1 persone per milione) e quelli utilizzati, in numeri assoluti, sono stati 9. Ma sono ancora troppo pochi.

Stando ai dati raccolti dalla Sito, oggi l'Italia è al 19esimo posto nella lista mondiale dei trapianti eseguiti, con 55,6 malati trapiantati per milione di persone contro i 100,7 della Spagna, stabile al primo posto, e il tempo d'attesa medio per un trapianto è di 3,1 anni per un rene, 2 anni per un fegato, 2,8 anni per un cuore, 2,3 anni per un polmone e 3,2 anni per un pancreas.

"Per la qualità dei Centri e per la qualità dei trapianti, misurabile in termini di risultati, sopravvivenza dei pazienti e qualità di vita post intervento, l'Italia può considerarsi soddisfatta - spiega Franco Citterio, presidente SITO attualmente in carica fino alla fine dell'anno e presidente della Fondazione Italiana per la Promozione Trapianti d'Organo FIPTO - ma sono ancora troppo pochi i trapianti effettuati". E questo perché manca ancora una vera cultura della donazione nel nostro Paese. E se qualcosa si è fatto in questi anni in termini di donazione da donatore deceduto ancora moltissimo si deve fare per la donazione da vivente che incontra moltissime resistenze.

Altre Notizie