Domenica, 15 Settembre, 2019

Inter Torino, i probabili schieramenti di De Boer e Mihajlovic

Soccer Serie A Atalanta-Milan Inter Torino, i probabili schieramenti di De Boer e Mihajlovic
Machelli Zaccheo | 25 Ottobre, 2016, 18:30

Mihajlovic torna a San Siro dopo la beffa della prima giornata contro il Milan e si affida al tridente Ljajic-Iago Falque-Belotti. L'Inter affronterà il Torino tra le mura di San Siro, vediamo i migliori giocatori che saranno a disposizione di mister De Boer e Mihajlovic.

Mihajlovic ha analizzato il livello di crescita della squadra: "Ventura ha fatto un ottimo lavoro in questi anni, ma quando si cambia a livello di tecnico e di modulo bisogna ripartire dalle fondamenta". Il 30% di quello che ci manca può arrivare dal lavoro e dall'applicazione, in resto invece deve arrivare tirando fuori quel qualcosa che ancora non sappiamo di avere.

"Con l'Inter sarà una partita difficile, per loro è come una finale: dovremo essere bravi a sfruttare le loro difficoltà".

"Dobbiamo rivedere gli errore e crescere".

"Conosciamo il blasone dei nerazzurri ma noi andremo a Milano per conquistare i tre punti. Dovremo essere aggressivi e saper gestire la gara e il risultato nei novanta minuti può cambiare". Dei problemi loro non vorrei parlare. Merito dei ragazzi - Reduce dal 2-2 con la Lazio, il Toro punta a un campionato di livello: "Per un allenatore la cosa più bella è vedere che i ragazzi in campo lo seguono e prendono coraggio per fare quello che prima non facevano. Sapendo che se fai bene, prendi un voto alto".

"De Boer? Mi spiace". Per me l'Inter è una parte splendida del mio passato, come la Lazio. "In nerazzurro sono sempre stato trattato bene, soprattutto da Moratti che è un gran signore, gli voglio molto bene e sarei contento di vederlo ancora presidente dell'Inter". "Ma sono sicuro che chi giocherà domani, e magari non ha giocato domenica, farà bene". Il tecnico dell'Inter sembra poi intenzionato a bocciare Santon, autore del fallo da rigore che ha permesso all'Atalanta di andare in vantaggio a pochi secondi dalla fine. L'uomo? Non lo conosco, non posso giudicare. Penso che serva trovare la medicina giusta, come sempre, per fare in modo che un giocatore renda dentro e fuori dal campo. "L'importante è che sia forte". "Come Icardi o come Belotti, per l'appunto".

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