Domenica, 21 Luglio, 2019

Addio a Equitalia: tutte le novità introdotte entro luglio 2017

Equitalia chiude? Ecco cosa potrebbe accadere Addio a Equitalia: tutte le novità introdotte entro luglio 2017
Evangelisti Maggiorino | 25 Ottobre, 2016, 16:54

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto fiscale, che già da lunedì dovrebbe arrivare in Parlamento. In un'intervista a Repubblica il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha chiarito questo punto dicendo che gli attuali dipendenti di Equitalia "manterranno il loro contratto privatistico".

Il decreto dispone che, nei prossimi 15 giorni, Equitalia pubblichi sul suo sito le modalità e la modulistica con cui aderire, entro e non oltre il 23 gennaio 2017.

Dal 1° luglio 2017 Equitalia chiuderà i battenti e passerà il testimone al nuovo ente pubblico denominato "Agenzia delle Entrate-Riscossione", sottoposto all'indirizzo e alla vigilanza del Ministero dell'Economia. "È allucinante. Inoltre il testo non chiarisce che tipo di rapporto di lavoro ci sarà tra i dipendenti e la nuova agenzia: saranno dipendenti pubblici o privati?" sottolinea, Alessandro Delfino, First Cisl. Una delle norme più attese è la riforma del sistema di accertamento e riscossione delle imposte e dei contributi evasi: in sostanza chiude Equitalia che viene inglobata nell'Agenzia delle Entrate. Quindi la multa e le sanzioni collegate dovranno essere pagate al Fisco, ma il contribuente in questo caso potrà beneficiare di uno sconto per quanto concerne gli interessi di mora. L'ex dipendente di Equitalia, però, dovrà "Superare apposita procedura di selezione e verifica delle competenze".

Tempi lampo per il Decreto fiscale collegato alla manovra di fine anno: approvato lo scorso 15 ottobre, ieri il provvedimento d'urgenza, D.L. n. 193/2016, è già approdato in Gazzetta Ufficiale entrando immediatamente in vigore. 193/2016, contenente una serie di disposizioni urgenti in materia fiscale, è entrato immediatamenteinvigore. Tra i carichi esclusi dall'operazione figurano anche "le sanzioni amministrative per violazione del Codice della strada".

Le multe sono escluse dalla rottamazione delle cartelle prevista dal decreto fiscale.

Dalla rottamazione delle cartelle di Equitalia e dal sistema di "definizione agevolata" l'erario conta di ottenere un gettito di 2 miliardi. Per quanto riguarda la procedura di collaborazione volontaria, il decreto stabilisce la riapertura dei termini per le violazioni commesse fino al 30 settembre 2016: sarà possibile avvalersi della "voluntary disclosure" fino al 31 luglio 2017.

Addio definitivo ad Equitalia, dunque. Vengono aboliti diversi adempimenti (per esempio lo spesometro) ma vengono introdotte le comunicazioni iva trimestrali o mini dichiarazioni iva, che devono contenere sia i dati delle fatture emesse e ricevute nel trimestre precedente che i dati delle liquidazioni (determinazione dell'imposta a credito o a debito).

Saranno aumentate di 600 milioni di euro per l'anno 2016 le risorse per l'attivazione e la gestione dei centri di accoglienza per migranti. A queste risorse si possono aggiungere ulteriori 100 milioni di euro del programma operativo nazionale "Imprese e competitività 2014-2020" a titolarità del Ministero dello sviluppo economico. Incrementi anche per le agevolazioni per il cinema, il tax credit, importo che sale a 140 milioni, incrementato di 30 milioni. "Lo statuto disciplina le funzioni e le competenze degli organi e indica le entrate dell'ente". "Sebbene il Governo Renzi abbia previsto nella nuova legge di Bilancio tutta una serie di misure che vanno nella direzione auspicata, il peso delle tasse rimane ancora eccessivo e del tutto ingiustificato rispetto alla qualità e alla quantità dei servizi pubblici erogati".

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