Mercoledì, 23 Ottobre, 2019

Vince la protesta, niente profughi nel Ferrarese

Goro voci dalle barricate Gorino bancali sulla strada per impedire il passaggio del pullman con le profughe
Evangelisti Maggiorino | 25 Ottobre, 2016, 16:49

"Se gli italiani non vogliono vivere nello stesso posto dove diamo accoglienza ai profughi - ha proseguito Morcone - andassero a vivere in Ungheria". Le donne straniere, tra cui una incinta, originarie del Ghana e della Costa d'Avorio sono rimaste per sei ore nella caserma dei carabinieri di Ferrara fino a quando si è deciso intorno a mezzanotte e per motivi di ordine pubblico, di trasferirle in tre strutture nella stessa città estense, a Fiscaglia e a Codigoro. Che continua: come annunciato già ieri sera, i pescatori di Comacchio non sono andati in mare e non hanno mandato i figli a scuola, per solidarietà alla cittadinanza. "Staremo meglio senza di loro".

Soffia invece sul fuoco la Lega Nord. Tante le forze dell'ordine presenti ma nessun atto di violenza da parte dei cittadini, solo tanti cori di protesta e grida contro i migranti.

"Grazie a chi ha manifestato la scorsa notte notte, grazie a chi ha lottato per far vincere la democrazia e il buon senso". Abbiamo sostenuto, e continueremo a farlo, in ogni sede e in ogni modo, la loro protesta.

Per discutere della a dir poco delicata situazione, il prefetto ha indetto una riunione in prefettura alle 12 di oggi.

"Il provvedimento si è reso necessario per fronteggiare la necessità di ospitare un gruppo di migranti (appunto le 11 donne, da quanto si apprende in queste ore, ndr) assegnato alla provincia di Ferrara, tenuto contro della saturazione delle strutture di accoglienza già funzionanti e della mancanza di ulteriori disponibilità sul mercato", ha spiegato in una nota la Prefettura di Ferrara. "Quel che è accaduto non è lo specchio dell'Italia". E stamattina il prefetto Michele Tortora ha firmato la capitolazione: "L'ipotesi di ospitare dei profughi a Gorino non è più in agenda". Il sistema dell'accoglienza diventa sempre più stressante - aggiunge Tortora - ma le procedure sono state corrette.

Pierluigi Bersani: "Non c'è tutto il paese dietro quell'episodio " Anche l'ex segretario del Pd, Pierluigi Bersani, è intervenuto nel dibattito rispondendo alle domande dei giornalisti in Transatlantico: "Non confondiamo Goro o Gorino in quell'episodio, ci sarà qualcuno di Goro e Gorino a fare qualcosa del genere ma non ci credo ci sia tutto il paese".

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