Martedì, 17 Settembre, 2019

Equitalia, come funziona la rottamazione delle cartelle esattoriali

Equitalia, come funziona la rottamazione delle cartelle esattoriali Equitalia, come funziona la rottamazione delle cartelle esattoriali
Esposti Saturniano | 25 Ottobre, 2016, 12:43

Manca però ancora un'indicazione sul gettito della voluntary disclosure, cifrato dalla Ragioneria a zero (dai 2 miliardi annunciati).

"A decorrere dal 1 luglio 2017 le società del Gruppo Equitalia sono sciolte". E lo faceva con efficacia, se è proprio il Governo a vantarsi della maggiore evasione recuperata.

Così recita al primo comma dell'articolo 1 il decreto legge fiscale firmato dal Capo dello Stato.

Dalla stessa data, l'esercizio delle funzioni relative alla riscossione passa all'Agenzia delle Entrate, mediante l'istituzione di un ente pubblico economico denominato "Agenzia delle entrate-Riscossione", sottoposto all'indirizzo e alla vigilanza del Ministero dell'Economia e delle finanze: il nuovo ente subentra a titolo universale, nei rapporti giuridici attivi e passivi, anche processuali, delle società del Gruppo Equitalia. Ma cosa cambierà per i contribuenti? Per quanto concerne la sorte dei dipendenti di Equitalia, il personale verrà trasferito da Equitalia all'Agenzia di Riscossione nuova ma senza alcuna soluzione di continuità: lo spostamento avverrà solo se viene superata la selezione e se le competenze vengono verificate.

Riteniamo necessario recuperare quel senso civico che con l'andare del tempo si è pian piano perduto lasciando il campo a un capovolgimento di valori che, purtroppo, sta determinando la deriva di un'intera società: l'anomalia in questo paese sono gli evasori fiscali, non le persone che con grandi sacrifici contribuiscono al bene della Nazione, né i lavoratori e le lavoratrici di Equitalia che hanno avuto il solo torto di servire uno Stato che nei loro confronti si è dimostrato iniquo e incline a non assumersi le proprie responsabilità ma a scaricarle su chi opera nel pieno rispetto delle leggi.
Le lavoratrici e i lavoratori di Equitalia sono innanzitutto cittadini e cittadine italiani che espletano il loro lavoro con competenza e professionalità, nel pieno rispetto delle regole che lo Stato impone, non possono essere loro a pagare le decisioni sbagliate assunte da chi oggi chiede a gran voce la chiusura della società. Nel testo del provvedimento su "Disposizioni urgenti in materia fiscale per il finanziamento di esigenze indifferibili".

Agenzia riscossione: la rottamazione delle cartelle " non c'è nessuno condono nella manovra del governo, e anche con il superamento di Equitalia chi ha preso una multa la deve pagare, non è che non la può pagare. Per quanto ovvio riversa il tributo, la sanzione, l'interesse e la mora trattenendo soltanto l'aggio, vale a dire il compenso per l'attività di recupero che svolge.

Il decreto prevede fino al 31 luglio 2017 (con possibilità di integrare l'istanza e presentare i documenti fino al 30 settembre) la riapertura dei termini per la "dichiarazione volontaria".

Inesattezze pronunciate per la verità anche dal Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nel corso della presentazione della finanziaria, che taluni hanno pensato di riprendere per scaricare addosso a Equitalia e ai suoi dipendenti l'ennesima, ingiustificata e non meritata dose di insulti. Il testo definitivo del decreto non contiene dunque più l'aliquota forfait al 35%, che aveva provocato dure polemiche nei giorni precedenti: al suo posto le normali aliquote progressive sui redditi.

L'art. 4 del decreto sancisce dal 1° gennaio prossimo l'obbligo delle comunicazioni periodiche trimestrali Iva delle fatture emesse e ricevute e dei dati contabili delle liquidazioni dell'imposta.

600 milioni in più per i centri d'accoglienza: questo è l'incremento per la gestione, l'organizzazione e la locazione degli stranieri irregolari, inoltre lo Stato parteciparà anche ai costi che subirà ogni singolo Comune che decida di "ospitare" i richiedenti asilo, per un totale pari a 100 milioni di Euro e, naturalmente, verrà anche istituito un "fondo dedicato".

Il decreto prevede anche il potenziamento del tax credit per il cinema e l'audiovisivo: per l'anno 2016 l'importo di 140 milioni è incrementato di 30 milioni. Possibile anche versare agli sportelli del concessionario della riscossione. Successivamente, con l'emanazione dello statuto dell'Ente che dovrebbe avvenire entro il 1° luglio 2017, si potrà avere un quadro più completo.

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