Giovedi, 18 Luglio, 2019

Italia, Nazionale nella bufera per lo sponsor

Cacciopini Corbiniano | 21 Ottobre, 2016, 10:43

"Guardiamo con profondo scetticismo alla sponsorizzazione della Nazionale di calcio da parte di un operatore del betting - dichiara Roberto Tascini, presidente dell'Adoc - al di là delle finalità dell'accordo, sicuramente nobili, espresse dalla Figc e da Intralot, a livello d'immagine e di impatto psicologico sui consumatori, in particolari minorenni e anziani, crediamo che sia quantomeno inopportuno collegare un simbolo dello sport per tutti gli italiani come la Nazionale di Calcio al mondo delle scommesse e dell'azzardo". "Il concetto di azzardo affiancato a quello del gioco del calcio è molto pericoloso per la confusione che si genera tra gioco e azzardo". Dovremmo vietare ogni forma di pubblicità dei giochi d'azzardo. "Vogliamo credere che ci sarà una protesta che lo imporrà, e una buona informazione che renda palese e insostenibile lo sfregio allo sport e agli sportivi rappresentato dalla insensata scommessa dell'abbinamento Nazionali di calcio-Intralot". "E' una sponsorizzazione che con la foglia di fico dell'espressione gioco responsabile vale a promuovere pubblicitariamente il marchio di un concessionario dell'azzardo di Stato, accostando comunque il mondo delle scommesse e delle slot machine-VLT al gioco agonistico per eccellenza, il calcio, così seguito dagli italiani".

Carlo Tavecchio, il presidente della Federcalcio, prova a salvarsi in corner: "E' una partnership incentrata sui valori, visto che una parte fondamentale dell'accordo prevede l'impegno in attività sociali, rafforzando così il lavoro della Federcalcio nella promozione della cultura della legalità e per la diffusione di comportamenti consapevoli all'interno del mondo del calcio". Sulla stessa lunghezza d'onda anche il senatore del Movimento 5 Stelle Giovanni Endrizzi in un post pubblicato sul Blog di Beppe Grillo: "La nazionale di calcio italiana promuove il gioco d'azzardo". Inoltre la scelta, vista la penetrazione mediatica della nostra nazionale di calcio, è in evidente contraddizione con la proibizione della pubblicità sui giochi in tv.

Il binomio gioco - azzardo è già di per sé un'associazione sbagliata e fuorviante. C'è il rischio che la ludopatia venga incentivata dal nuovo sponsor. "Pertanto - spiega - riteniamo inaccettabile il recente accordo della Federcalcio con Intralot". Tutti. Per questo ce l'hanno tenuto nascosto: avremmo detto di no. E non mi parlino di valori.

Non sono mancate le associazioni cattoliche sportive e non che si sono fatte sentire con forza, come il Centro Sportivo Italiano che, per bocca del presidente Vittorio Bosio esprime "spavento" per come si "confondano i piani" tra sport ed azzardo, e si chiede quali siano i valori culturali che si vogliono esprimere con questo affare annunciato ieri.

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