Venerdì, 02 Dicembre, 2016

"Noi, i Medici", nelle librerie il libro della serie tv I Medici

Viterbo nella serie tv Viterbo nella serie tv “I Medici”
Evangelisti Maggiorino | 20 Ottobre, 2016, 02:05

È la prima volta nella storia della televisione italiana che una fiction è trasmessa in Ultra HD: dopo la trasmissione in 4K delle ultime sette partite dei campionati europei di calcio, Rai conferma la propria leadership tecnologica proponendo agli spettatori italiani la sua nuova fiction con le straordinarie immagini rese possibili dal più avanzato standard video.

Orgoglio ma anche tante polemiche. Le serie funzionano se parlano dell'oggi, se parlano al nostro immaginario: questa lo fa parlando dell'oligarchia più forte, che è la finanza. La scelta di non allungare troppo il brodo, proponendo solo 4 puntate con 8 episodi, ci sembra al momento anche molto azzeccata.

Nel cast attori quali Richard Maddenche che interpreta Cosimo de' Medici.

Ieri sera sono andate in onda le prime due delle otto puntate: "Il peccato originale" e "La cupola e la dimora", in cui colpisce l'immagine della cattedrale di San Giovanni senza ancora la cupola realizzata dal Brunelleschi.

Che oggi si domandano: Bianca la popolana (Miriam Leone) fu davvero l'amore giovanile di Cosimo?

Al centro del primo romanzo "Una dinastia al potere" Cosimo de' Medici, il patriarca, colui che pone le basi affinché una famiglia di banchieri possa diventare il centro del mondo. Stuart Martin sarà invece Lorenzo de' Medici (il Vecchio), mentre Annabel Scholey interpreterà la Contessina de' Bardi. Ci sono intrighi e passioni che coinvolgono gli oltre 100 protagonisti. E infine, il Cardinale Cossa? Si fecero sempre più potenti nel secolo quattordicesimo con Salvestro e Vieri, e Giovanni di Bicci nel secolo quindicesimo divenne il più ricco banchiere d'Italia.

La fiction si apre così, come un gioco di scatole cinesi, un gioco avvincente ma che rischia di sperperare la ricchezza del materiale narrativo offerto dalla storica saga dei Medici e lo splendore dello scenario rappresentato, gli sfondi di Firenze, Siena, Montepulciano, Roma e Tivoli, ricreati per alcune scene in computer grafica per evidenti necessità di ricostruzione storica. L'unico figlio di Cosimo, Piero, è desideroso di combattere. Signori della politica e del potere, i Medici sono passati alla storia anche e, soprattutto, per il sentimento di mecenatismo che ha alimentato la loro azione di governo. Non a caso, è proprio Marco Bello (Guido Caprino), l'ombra devota che guida Cosimo nella direzione in cui deve andare nonostante le remore di coscienza, a suggerirgli che il fine giustifica i mezzi.

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