Venerdì, 02 Dicembre, 2016

Mensa scolastica, Tempio è tra le città più care d´Italia

Mense scolastiche, Ferrara è la più cara d'Italia Scuola, nelle mense cibi di qualità ma strutture scadenti
Machelli Zaccheo | 20 Ottobre, 2016, 01:40

Per non parlare, sottolinea la ricerca, del fatto che in molti casi gli istituti scolastici sono del tutto privi di un locale mensa (1 su 4).

"Sopra la media nazionale per la retta della mensa nella scuola primaria, oltre all'Emilia-Romagna, il Piemonte (860 euro all'anno), la Liguria (857), la Valle d" Aosta (835), la Basilicata (833), la Lombardia (820), la Toscana (799) e le Marche (785).

Luci e ombre nei piatti dei bambini a scuola: se il cibo che consumano in linea di massima di buona qualit e il grado di pulizia adeguato, gli ambienti in cui gli studenti si trovano a mangiare sono troppo rumorosi, non sempre accoglienti, troppo piccoli, privi di servizi anti incendio ed elettrici adeguati.

Come emergeva dai risultati dei controlli da parte dei Nas dello scorso giugno su 2.678 mense scolastiche, in una su quattro sono state riscontrate gravi irregolarità e per 37 di queste (1,4%) è stata disposta la chiusura.

Secondo l'analisi di Cittadinanzattiva, in circa la metà delle scuole è attiva una Commissione mensa, ma "non è molto conosciuta come organo di controllo e partecipazione della scuola: solo la metà dei docenti (53%) e quasi due terzi dei genitori (64%) sa se esiste o meno nel proprio istituto".

L'Emilia Romagna vanta le tariffe più dispendiose con 1000 euro in media annui.

Sono alcuni dei dati e dei punti di vista emersi oggi nell'ambito dell'evento 'Mensa a scuola: costi, qualità e...nuove prospettive?' promosso da Cittadinanzattiva.

Su 79 scuole che erogano il servizio di ristorazione scolastica ben 18 non dispongono di un locale mensa, quasi 1 su 4 (23%).

L'86% dei bambini non conosce la provenienza dei prodotti, mentre fra i docenti la conoscenza è più diffusa: solo il 43% ne è ignaro, poco più della metà (56%) ritiene che sia rispettata la stagionalità dei prodotti e 1 su 3 dichiara che vengono usati cibi biologici. La frequenza con cui le Commissioni mensa intervistate effettuano i controlli varia da scuola a scuola, ma nel 34%, più di un caso su tre, le visite sono troppo rade, addirittura semestrali o una sola volta l'anno. Al di sotto della media nazionale: di poco il Friuli Venezia Giulia (694 €) e il Veneto (674 €), seguono il Lazio (650 €), la Sardegna (626 €), la Puglia (616 €), il Molise (609 €), la Campania (592 €), la Sicilia (579 €), l'Abruzzo (572 €) e ultima la Calabria (517 €). La graduatoria delle città meno care è guidata da Barletta (32 euro di retta media mensile), seguita da Reggio Calabria (40), Ragusa (44), Tortolì, Isernia e Roma (45), Catania (46), Latina (46,20), Benevento (47,60) e L'Aquila (49,60). Colpisce la presenza, nella lista dei dieci capoluoghi più cari, di Potenza (113 €) e Tempio Pausania (108 €). Lo rivela un'indagine sulle tariffe della ristorazione scolastica su tutti i capoluoghi di provincia, fra settembre e i primi di ottobre 2016.

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