Venerdì, 02 Dicembre, 2016

Diana Bracco condannata per frode fiscale

Diana Bracco condannata a due anni per evasione fiscale Ex presidente Expo condannata a due anni per frode fiscale
Esposti Saturniano | 20 Ottobre, 2016, 00:39

Il giudice monocratico Anna Giorgia Carbone ha disposto per l'industriale milanese una pena superiore a quella sollecitata dal pm Giordano Baggio: durante la requisitoria, il magistrato aveva chiesto per lei 1 anno e 3 mesi.

Per l'ex vicepresidente di Confindustria ed ex presidente di Expo 2015 spa era stata chiesta una pena a un anno e 3 mesi anche per appropriazione indebita. Secondo l'accusa, la frode sarebbe stata realizzata abbattendo l'imponibile attraverso fatture per spese personali, come la manutenzione di barche o case in celebri località turistiche, dall'isola di Capri alla Provenza, fatte confluire sui bilanci delle società del gruppo Bracco. Condannati a un anno e mezzo di reclusione i due coimputati Marco Pollastri e Simona Calcinaghi.

A tutti e tre gli imputati - che hanno sempre respinto ogni addebito - sono state concesse le attenuanti generiche. Il presidente del cda della Bracco Real Estate Srl, Pietro Mascherpa, aveva invece patteggiato davanti al gup una multa da 45mila euro. L'inchiesta era partita da una verifica di routine della Guardia di Finanza che aveva scoperto presunte fatture false. Il tribunale ha anche dichiarato il "non luogo a procedere" per i fatti riguardanti il 2008 per "intervenuta prescrizione". Il legale ha parlato di "totale estraneità" di Diana Bracco alle accuse e ha osservato: "Dal dibattimento è emerso chiaramente non solo che le fatture contestate si riferivano a prestazioni realmente eseguite, ma anche che la mia assistita non si è mai occupata delle modalità di fatturazione e pagamento dei lavori". "Sono molto stupito, credo fermamente nelle argomentazioni sostenute sull'insussistenza del reato fiscale e dell'appropriazione", ha aggiunto l'avvocato Armando Simbari, difensore dei due architetti condannati insieme a Diana Bracco. I due difensori hanno annunciato ricorso in Appello dopo aver letto le motivazioni che saranno pronte entro 90 giorni. "Dal punto di vista fiscale tutte le imposte sono state pagate e pertanto non ci sono contenziosi aperti con l'Agenzia delle Entrate".

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