Venerdì, 02 Dicembre, 2016

Caso Alpi | Hashi Omar Assan assolto | Non aver commesso il fatto

Alpi-Hrovatin gli assassini restano senza nome assolto Omar Hassan Ilaria Alpi, il pg di Perugia chiede l'assoluzione per il somalo Hassan
Evangelisti Maggiorino | 20 Ottobre, 2016, 00:15

Aveva sostenuto di essere stato pagato dall'ambasciatore Cassini e da "Washington", il diplomatico somalo-tedesco che aveva rintracciato Hassan e altri 10 somali, poi arrivate in Italia per testimoniare sulle violenze contro i militari. Una deposizione che ha reso Omar Hassan "molto fiducioso" nella decisione che prenderà la Corte d'appello di Perugia, come aveva detto lui stesso nell'ultima udienza.

Hassan, originario della Somalia, ha scontato in carcere 16 dei 26 anni della condanna per poi essere affidato ai servizi sociali a Padova. Un colpo di scena dopo che Hassan era stato condannato a 26 anni per i fatti del 20 marzo 1994. "E quindi - ha detto Razzi - la mia conclusione non può che essere una richiesta di assoluzione per non aver commesso il fatto". "La verità non l'abbiamo e secondo me non l'avremo mai" ha ribadito Luciana Alpi. Hassan, nel tempo, si è sempre dichiarato non colpevole. "Ci hanno riempito di bugie, di depistaggi, e non hanno combinato nulla. Diciannove anni che sono stati persi per niente - ha concluso Omar Hassan - e durante i quali non è stata cercata la verità". "Dai giudici non mi aspetto niente". La richiesta è stata formulata dal sostituto procuratore generale Dario Razzi al termine della sua requisitoria nel processo di revisione davanti alla Corte d'appello di Perugia. "Noi non avevamo bisogno di un colpevole ma vogliamo il colpevole". "Mi hanno usato come capo espiatorio - ha sostenuto Omar Hassan - e ora devono indagare per arrivare a capire chi è stato a fare tutto questo". Convinta dell'innocenza di Hassan si è sempre detta la famiglia di Ilaria Alpi. Nella richiesta di revisione del processo i legali dell'imputato, Natale Caputo, Antonio Moriconi e Duale Duglas hanno chiesto, in sostanza, l'annullamento della condanna del loro assistito e il riconoscimento della sua estraneità al duplice omicidio.

Altre Notizie