Giovedi, 25 Mag, 2017

Isis perde un altro pezzo, cade la città simbolo Dabiq

Isis perde un altro pezzo, cade la città simbolo Dabiq Isis perde un altro pezzo, cade la città simbolo Dabiq
Evangelisti Maggiorino | 19 Ottobre, 2016, 21:27

Un villaggio relativamente piccolo, non lontano dalla frontiera turca e di limitata importanza strategica ma dall'altissimo valore simbolico perché qui, secondo una profezia dell'Islam sunnita, i musulmani del califfato avrebbero trionfato sui cristiani in un epico "scontro finale" prima dell'Apocalisse.

Il gruppo ha utilizzato il nome del villaggio per la sua rivista online in lingua inglese e tra aprile e maggio ha invitato circa 800 combattenti per difendere la città in seguito ai progressi compiuti dalle Forze democratiche siriane, formazione curdo-araba appoggiata dagli Stati Uniti.

In quel tragico crogiuolo di contraddizioni che è l'area compresa tra Siria, Kurdistan e Turchia oggi è accaduto un fatto importante, ma non si sa se contribuirà a rafforzare il fronte anti-Isis o a produrre nuove lacerazioni. Entrambi i centri si trovano a nord di Aleppo. "Il mito sbandierato dell'Isis della grande battaglia di Dabiq è crollato", ha affermato. Secondo lo stesso Esercito turco i ribelli si sono avvalsi dell'aviazione e dei carri armati turchi. Della vittoria si sono attribuiti il merito anche i combattenti di Fastaqim Kama Umirt (Unione Fastaqim) che hanno parlato di "violenti combattimenti".

A Mosul città invece si registrano numerosi incendi in quanto i jihadisti hanno dato alle fiamme i depositi di benzina per provocare alte colonne di fumo e ridurre la visibilità per i caccia che conducono i bombardamenti sulle loro postazioni. E dove, ricordano gli osservatori, è stato girato il video in cui veniva mostrata la testa di Peter Kassig, ostaggio americano decapitato dal "macellaio" dell'Isis Jihadi John nel novembre di due anni fa. A conquistare la città è stato l'Esercito siriano libero, una delle sigle dell'opposizione al presidente, Bashar al Assad.

A poche ore di distanza dall'evento, si è verificato, invece, un attentato kamikaze a Gaziantep, in un campus universitario, al confine con la Siria, in cui sono rimasti uccisi tre poliziotti e ferite altre otto persone (4 di loro siriane) durante un'operazione.

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