Venerdì, 02 Dicembre, 2016

Papa: campagne mediatiche per bisognosi importanti ma non bastano

“C'è sempre un povero che ha bisogno di me e io non posso delegare” Papa Francesco: "Il benessere rende le persone insensibili alle esigenze altrui"
Evangelisti Maggiorino | 19 Ottobre, 2016, 21:10

Le donazioni si fanno generose e in questo modo si può contribuire ad alleviare la sofferenza di tanti. Non posso delegare nessun altro.

"La povertà in astratto non ci interpella: ci fa pensare, ci fa lamentare, ma quando tu vedi la povertà nella carne di un uomo, di una donna, di un bambino, bambino, questo sì che ci interpella". "Questo povero ha bisogno di me, del mio aiuto, della mia parola, del mio impegno, e tutti siamo coinvolti in questo, eh?". Non c'è più alcuna distanza tra me e lui o lei, e mi sento interpellato. Non è la prima volta che papa Bergoglio entra nelle sue opere: era già accaduto con il murale raffigurante "Papa superman", anch'esso apparso nelle vicinanze di piazza San Pietro, sempre a Borgo Pio. "Ce ne sono tanti oggi - aggiunge a braccio - Dar da bere agli assetati'". Papa Francesco ha iniziato la spiegazione delle opere di misericordia riflettendo oggi su quella che invita a "dare da mangiare agli affamati e da bere agli assetati". "Giro lo sguardo passo oltre?" Un dettaglio che, assieme alla particolarità della scena, ha suscitato reazioni positive da parte di molti utenti dei social network, dove le foto del graffito sono circolate: "Il primo a riderci sarebbe stato proprio il Papa", ha scritto qualcuno postando le foto degli addetti dell'Ama intenti a ripulire il muro dal graffito. "Vedo se posso accogliere in qualche modo quella persona o cerco di liberarmene al più presto?", ha proseguito: "Ma forse essa chiede solo il necessario: qualcosa da mangiare e da bere". "Non dimentichiamo le parole di Gesù: 'Io sono il pane della vita' e 'Chi ha sete venga a me'", l'appello finale di Francesco: "Sono per tutti noi credenti una provocazione a riconoscere che, attraverso il dare da mangiare agli affamati e il dare da bere agli assetati, passa il nostro rapporto con Dio, un Dio che ha rivelato in Gesù il suo volto di misericordia". Pensiamo un momento: "quante volte recitiamo il 'Padre nostro', eppure non facciamo veramente attenzione a quelle parole: "'Dacci oggi il nostro pane quotidiano'". "Eppure questa esperienza si ripete ogni giorno e convive accanto all'abbondanza e allo spreco". Dopo aver ricordato che la fede senza le opere è nulla, ha detto che "c'è sempre qualcuno che ha fame e sete e ha bisogno di me". Si tratta di un ritratto inedito costruito con materiali video e fotografici inviati dagli utenti: anche questo graffito probabilmente entrerà a farne parte.

Il Vangelo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, ha osservato ancora, "è una lezione molto importante per noi". Il Pontefice, continuando la catechesi sulla misericordia, incentra la Sua meditazione sul tema: 'Dar da mangiare agli affamati. "È necessario pertanto che maturi una coscienza solidale che conservi l'alimentazione e l'accesso all'acqua come diritti universali di tutti gli esseri umani, senza distinzioni né discriminazioni". Con la benedizione di Francesco l'ostensorio, un'iniziativa della fondazione della "Casa dello spirito e delle arti", montato su un pastorale, viaggerà, in una sorta di staffetta spirituale, nelle diocesi dell'Italia e del mondo, per simboleggiare, con la ferraglia povera, di scarto, l'amore di Gesù per i poveri e gli emarginati.

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