Venerdì, 02 Dicembre, 2016

Benigni a cena alla Casa Bianca, è stata una cosa bellissima

Renzi alla Casa Bianca, Obama: Renzi in visita alla Casa Bianca, stasera cena con Obama
Deangelis Cassiopea | 19 Ottobre, 2016, 21:09

L'ultima "State dinner" del presidente Barack Obama ha concluso la visita del presidente del Consiglio Matteo Renzi negli Stati Uniti. L'unica spiegazione è che con le riforme l'Italia ha maggiori possibilità di rimanere un alleato fedele - i malpensanti direbbero "suddito" - della superpotenza. Ora ad attenderlo c'è anche l'amatriciana. Obama l'aveva detto chiaramente prima del referendum sulla Brexit: "Se uscite, tutto cambierà, anche con noi perché noi vogliamo dialogare con l'Europa".

Washington, 19 ott. (askanews) - Il presidente Usa Barack Obama ha citato il poeta Virgilio per celebrare la "profonda amicizia" con il presidente del Consiglio Matteo Renzi con una scintillante ultima cena alla Casa Bianca, culmine di una visita del leader italiano che lo proietta tra le grandi personalità internazionali e gli affida un ruolo "audace" nel futuro delle relazioni tra Stati Uniti ed Europa dopo le elezioni dell'8 novembre. Il capitolo rimasto più in ombra è quello della Russia, sul quale Renzi non si è sbilanciato, dopo l'irritazione di Mosca per il rafforzamento della Nato ai confini baltici anche con un contingente italiano. Rosso anche per Nicoletta Braschi, presente come accompagnatrice essendo la moglie di Roberto Benigni, invitato in qualità di premio Oscar esattamente come Paolo Sorrentino. Tutto questo detto con un calore molto obamiano ma non per questo meno significativo: "Guardate Matteo, è giovane, è bello, è uno dei leader mondiali su cui si può contare", ha detto, e scusate se è poco. "Amiamo il vino, il cibo, Sophia Loren", ha tenuto a sottolineare Obama. Anche qui Renzi ha incassato un assist dal presidente americano: "L'Italia, la Grecia e la Germania non possono essere lasciate sole a sostenere il fardello dell'immigrazione". "Io mi sento italiano di adozione", dice.

Breve accenno anche alla campagna elettorale che vede in un duro confronto la candidata democratica Hillary Clinton e il rivale repubblicano Donald Trump: "A volte la campagna presidenziale sembra come l'Inferno di Dante", ha detto Obama. Nello spirito di una "serata estiva tra famiglia e amici", come l'ha descritta Obama, non sono mancati momenti distensivi, con battute rivolte dai due leader ai circa 500 invitati.

Insomma, l'endorsement della Casa Bianca è chiarissimo.

Oltre a Giusi Nicolini, altre donne, fortemente volute da Renzi, hanno partecipato alla cena promossa da Obama, tra le quali: la campionessa paraolimpica Bebe Vio, che ha documentato e condiviso con il suo pubblico, con ironia e simpatia, attraverso i Social Network la sua incredibile esperienza; la direttrice generale del Cern Fabiola Gianotti e la curatrice del dipartimento di architettura e design del Moma, Paola Antonelli. Sul terrorismo Renzi aveva detto di non essere preoccupato - "sconfiggeremo l'Isis", ricordando l'impegno italiano a Mosul per la ricostruzione della diga. Agnese Renzi ha preferito un vestito in pizzo dalla scollatura totale firmato Ermanno Scervino.

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